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Fuga per la vittoria

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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Non è stata una stagione fortunata, sarebbe inutile nasconderlo. Tra episodi sfavorevoli e qualche errore di troppo, il cammino del Città di Acri è stato troppo spesso in salita, Eppure, questa squadra non è mai stata davvero da ultimo posto. Non lo era all’inizio del campionato, e non lo è oggi, anche se la classifica racconta una storia diversa.
Ci sono stagioni che nascono male, e fanno soffrire. Ma proprio per questo, diventano ancora più belle quando finiscono nel modo giusto. Il Città di Acri, sabato, ha l’occasione di scrivere il finale che il campionato merita. Al Palazzetto dello Sport arriva la Junior Domitia, formazione campana, per l’ultima partita di campionato. Non una gara qualsiasi, ma una di quelle che valgono una stagione intera. Una partita da dentro o fuori, una finale senza appello per restare in Serie A2. Il Città di Acri ha un solo risultato a disposizione: la vittoria.
La squadra lo sa. Sotto l’attenta guida dei preparatori Angelo Franco Ferraro e Domenico Federico, con il prezioso supporto dei fisioterapisti Francesco Murano e Francesco Pettinato, e sotto la direzione del mister Alessandro Basile, in queste settimane il gruppo si è preparato con dedizione.
Ieri, nell’ultimo allenamento della stagione, si respirava una certa serenità. Una calma consapevole di chi sa che sarà una battaglia. Una di quelle partite in cui ogni pallone pesa, ogni errore può cambiarne il destino.
Per questo, la squadra ha chiamato a raccolta la città. Sabato l’ingresso sarà gratuito per tutti. Un invito, ma anche un appello. Perché in partite come queste il pubblico è protagonista. Il calore del palazzetto può trasformarsi in energia e fare la differenza.
La Serie A2 di calcio a 5 non è solo un campionato, ma una vetrina prestigiosa, un palcoscenico che ha portato il nome di Acri oltre i confini regionali. Le sfide sportive hanno raccontato la città a Roma, passando da Napoli, fino ad arrivare in cinque importanti città siciliane. Ogni trasferta è stata una cartolina, una storia da raccontare.
Restare in questa categoria significa continuare a sognare, essere un motivo di orgoglio e continuare a far conoscere Acri, Significa, soprattutto, non disperdere il lavoro, i sacrifici e la passione costruiti giorno dopo giorno.
Comunque vada, bisogna ringraziare questi ragazzi. Per aver lottato, per non aver mai smesso di crederci, per aver difeso i colori della città con impegno e dignità. Perché alcune storie meritano di finire bene, e questa è una di quelle.

PUBBLICATO 27/03/2026 | © Riproduzione Riservata



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