I RACCONTI DI MANUEL Letto 1298  |    Stampa articolo

Il dolce Pasquale della Calabria per eccellenza; la Cullura

Foto © Acri In Rete
Manuel Francesco Arena
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Senza girarci tanto intorno, la cullura in Calabria ed in altre località del Sud Italia, è il dolce per antonomasia delle festività di Pasqua.
Il suo nome deriverebbe dal greco Kollura che in poche parole significa corona. Questa, la sua classica forma a “ciambella”, gli veniva data affinché nell’antichità pastori e viandanti potessero trasportarla facilmente infilata ad un bastone o puramente ad un braccio nel loro continuo peregrinare.
Per curiosità, un’altra pietanza tutta calabrese che condivide l’etimologia del nome e della stessa derivazione della forma con la cullura, è il suo lontano parente natalizio il culluriallu.
L’usanza della cullura tuttavia, ha saputo resistere alle mode ed al tempo venendo addirittura riconosciuta a carattere nazionale come “Prodotto agroalimentare tradizionale”. Va detto che nell’usanza popolare, come buon auspicio, consuetudine voleva che ne venisse preparata una per ogni componente della famiglia.
Per la gioia dei più piccoli, ognuno di loro invece aveva la sua “cucula” le quali nulla erano se non pagnotte a forma di bamboline del medesimo impasto con cui venivano preparate le cullure. Oggi i forni e le famiglie che ancora tengono in vita questa affascinante tradizione antica, oltre alla classica forma circolare con il buco al centro, sono solite produrle a forma di rose o animaletti, le quali sicuramente più famose sono quella del pesciolino, del coniglio o della colombina.
Anche gli impasti oggi variano a secondo dei gusti e della fantasia: c’è chi preferisce quelle della tradizione, chi quelle di pan brioche, chi di pasta di pane e chi quella più golosa con l’impasto tipico dei bocconotti.
Tutte però bisogna sottolineare, oggi come un tempo, hanno in comune apposto su di esse in posizione centrale, il classico uovo intrecciato.
Esso nella maniera più semplice possibile, in tutta probabilità, sin dapprincipio voleva rappresentare la resurrezione di Gesù Cristo.

PUBBLICATO 04/04/2026 | © Riproduzione Riservata



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