Il perché delle dimissioni dei due assessori
Pino Capalbo
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Le dimissioni del vicesindaco Luigi Maiorano e dell’assessore Simone Bruno presentano apparentemente un comune denominatore, ma in realtà sono il frutto di motivazioni profondamente diverse.
L’allargamento della coalizione ad Alleanza Verdi e Sinistra non rappresenta una novità. Le interlocuzioni con questa forza politica vanno avanti da tempo e sono sempre state note ai partiti e ai Consiglieri di maggioranza. Allo stesso modo, l’ipotesi di una condivisione di punti programmatici e dell’ingresso in Giunta di una rappresentante di AVS, con la disponibilità dell’assessore Graziella Arena a favorire questo percorso, non aveva generato alcuna tensione politica nel 2025. Le interlocuzione con AVS, condivise con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza, sono riprese per loro iniziativa contattandomi già mesi fa e sottoponendomi un documento politico-programmatico, che ho chiaramente condiviso con la maggioranza.
Le dimissioni giungono oggi perché l’allargamento della coalizione ad AVS e Italia Viva avrebbe inevitabilmente comportato una gestione più collegiale della scelta del candidato a sindaco per le elezioni amministrative del 2027.
Relativamente alle motivazioni espresse dall’ex vicesindaco Luigi Maiorano - che rispetto ma non condivido - attraverso cui ha richiamato una presunta incompatibilità politica legata all’opposizione esercitata negli anni dal Consigliere Cofone, ritengo che in politica debbano prevalere le ragioni collettive rispetto alle valutazioni personali. Quella stessa opposizione, peraltro, è stata sempre rivolta anche al sottoscritto. Tuttavia, quando si lavora per costruire un progetto politico ampio e credibile, occorre guardare alle idee, ai programmi e alla visione della città, non ai rapporti personali.
Le forze progressiste stanno già avviando un percorso di confronto per definire una proposta amministrativa condivisa per il periodo 2027-2032. È un lavoro che richiede apertura, responsabilità e capacità di mettere l’interesse generale davanti a ogni altra considerazione.
Diverso è il caso delle dimissioni di Simone Bruno. Le legittime aspirazioni personali non possono trasformarsi nella pretesa di una candidatura data per acquisita, senza alcun confronto con la coalizione, i partiti, le liste civiche e la comunità politica che sostiene l’attuale amministrazione. Chi ambisce a guidare una città deve accettare il confronto democratico, la condivisione delle scelte e, se necessario, il giudizio delle primarie.
Personalmente ho sempre sostenuto che la scelta della futura guida della città debba avvenire attraverso un percorso partecipato e collegiale. Le primarie rappresentano uno strumento utile; in alternativa, sarà necessario individuare una candidatura condivisa. In ogni caso, non vi saranno imposizioni né decisioni assunte da singoli. Altro che divergenze amministrative.
Ringrazio Luigi Maiorano per il lavoro svolto e per il contributo offerto all’azione amministrativa in questi anni.
Da oggi proseguiremo il confronto con AVS e Italia Viva, non presente quest’ultima in Consiglio comunale, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di governo e consolidare una coalizione progressista larga, inclusiva e capace di interpretare le sfide future della città.
Lo faremo partendo da un dato oggettivo: le opere realizzate, quelle in corso, i finanziamenti intercettati, tutto quanto fatto per il contrasto al precariato ed il risanamento dei conti dell’Ente. Come riferito dal responsabile del settore finanziario in Commissione consiliare, anche alla presenza dei Consiglieri di minoranza, il Comune dispone oggi di uno dei bilanci più sani degli ultimi vent’anni.
Con lo stesso spirito di servizio che ha caratterizzato il nostro impegno amministrativo, fra un anno saremo al fianco di una candidata o di un candidato scelto democraticamente, attraverso un percorso condiviso e senza imposizioni. Chi immaginava che potessi decidere da solo il futuro politico della coalizione, individuandone la candidata o il candidato a sindaco, probabilmente non ha mai compreso il mio modo di intendere la politica: una politica fatta di confronto, partecipazione e responsabilità collettiva.
Fino a giugno 2027 continuerò a servire la mia comunità, preoccupandomi di portare a termine il programma elettorale.
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PUBBLICATO 19/06/2026 | © Riproduzione Riservata

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