''Quer pasticciaccio brutto de''... Acri
Popolo Unito aps - Comitato territoriale NAPA
|
Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma adoperava una metafora per descrivere il caos della realtà storica del suo tempo. In quegli anni, il mondo era dominato dall’irrazionalità e da una fitta rete di cause e di effetti che travolgevano anche le persone più umili ed ignare. Oggi come allora — nella Roma fascista di Gadda come nella nostra Sila Greca — nessun delitto, nessun evento o spostamento di consenso ha un solo colpevole o una sola motivazione. È sempre il frutto di una combinazione di fattori psicologici, sociali ed economici.
L’Italia è ancora da salvare? è l’appello di Italia Nostra aps per difendere paesaggi, centri storici e patrimonio artistico. Ma c’è anche una moralità da salvare senza la quale non si può preservare il resto. A questo appello risposero in molti, ma non tutti furono davvero preoccupati per le sorti di un’Italia che non è ancora Nostra. Alcuni pensarono di potersene impossessare sfruttando un vento che sembra troppo debole per giustificare investimenti devastanti e distruttivi per l’ecosistema rendendo, così, la natura monetizzabile. Ecco allora che molti cittadini di Acri iniziarono ad organizzarsi per fermare quel primo pasticciaccio sulle Serre e, con grande soddisfazione, uno dei delitti venne scongiurato. Ma il male non si arrese. Aspettò qualche mese e tornò ancora più agguerrito e risoluto. Cercò alleati tra la popolazione, usando menzogne e congiure, pronto a mettere in atto un nuovo piano. Si insinuò subdolamente nel tessuto sano della comunità, sua prerogativa, seminò discordia e risvegliò zombie dormienti. Il suo scopo era ed è anche oggi governare le menti deboli. Promette loro una comoda esistenza su un divano e con il fido telecomando nella mano destra. Non chiede impegno civile o morale, ma solo obbedienza in cambio di un piatto di lenticchie amaro. Dalla montagna, i seminatori di odio decisero di consultare il piccolo diavolo che vive nella grande città a valle. Tra un caffè in piazza ed un pranzo a base di carne cruda, i mostri sottoscrissero il piano: dichiarare infame la “cricca abusiva” costituita e metterla alla gogna. Hanno la pretesa di avere il potere e la forza persuasiva perché sanno di poter contare sull’ascolto del grande diavolo. Hanno capito che, per raccogliere le briciole cadute dal tavolo dei potenti, basta dichiararsi obbedienti a loro volta. Hanno costruito una nuova casa e invitano "…i cittadini che hanno a cuore le sorti della città e del suo territorio a partecipare alle attività associative, contribuendo con idee, competenze e impegno alla costruzione di una comunità attenta alla salvaguardia e alla valorizzazione delle proprie ricchezze ambientali e culturali…". Belle parole. Ma dov’erano, ieri, questi nuovi adepti che ora giurano fratellanza, libertà e abnegazione per il paesaggio? Non sarà che vogliono solo costruire un trampolino di lancio per le prossime elezioni comunali? Piccoli uomini e piccole donne crescono all’ombra di un albero già abbattuto: quello della dignità, la loro, perduta per sempre. |
PUBBLICATO 18/07/2026 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
NEWS | LETTO 196
Il danno, la beffa, i dubbi
Il danno; il finanziamento statale di 700mila euro, Presidenza del Consiglio dei..... ... → Leggi tutto
Il danno; il finanziamento statale di 700mila euro, Presidenza del Consiglio dei..... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 364
Cavie
Con il via libera della Camera alle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto (naturalmente a luglio, quando gli italiani sono in ferie, altrimenti si correrebbe il rischio che qualcuno se ... → Leggi tutto
Con il via libera della Camera alle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto (naturalmente a luglio, quando gli italiani sono in ferie, altrimenti si correrebbe il rischio che qualcuno se ... → Leggi tutto
FUORI ROTTA | LETTO 338
Oltre l'illusione: investire sulla terza età
Ancora poco meno di un anno e sarà tempo di elezioni amministrative. Come di consueto, tra le proposte programmatiche di tutti i candidati sarà certamente presente un'enunciazione che da molti anni “a ... → Leggi tutto
Ancora poco meno di un anno e sarà tempo di elezioni amministrative. Come di consueto, tra le proposte programmatiche di tutti i candidati sarà certamente presente un'enunciazione che da molti anni “a ... → Leggi tutto
EDITORIALE | LETTO 1018
Verso le Comunali 2027. L’accelerata
Ad oggi il quadro è questo; il centro destra, messi insieme i simboli ( Fi, Udc, Idm, Lega, Fdi e probabilmente Azione ) è alla ricerca ( disperata ) di un candidato. Alcuni vertici provinciali dello ... → Leggi tutto
Ad oggi il quadro è questo; il centro destra, messi insieme i simboli ( Fi, Udc, Idm, Lega, Fdi e probabilmente Azione ) è alla ricerca ( disperata ) di un candidato. Alcuni vertici provinciali dello ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 561
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’intere ... → Leggi tutto
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’intere ... → Leggi tutto



