Oltre, Prima e imbarazzi
Redazione
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Mancano nove mesi alle elezioni per il rinnovo del Consigli o comunale. Siamo certi che tra qualche settimana la campagna elettorale subirà un’accelerazione.
Agosto, però, ha riservato qualche novità: dapprima l’annuncio della candidatura di Cozzolino, quella probabile di Bruno, poi la nascita di Oltre, associazione di commercianti, imprenditori, giovani e professionisti, ma soprattutto l’“uscita” dell’attuale sindaco Capalbo che, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina, ha parlato di una possibile terza candidatura qualora dovesse andare in porto la legge in materia di Enti locali sul terzo mandato per i Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti. Lo ha fatto con enfasi e sicurezza. Probabilmente è la notizia più importante della settimana perché, inevitabilmente, una terza candidatura di Capalbo mischierebbe le carte, farebbe saltare alcuni piani e creerebbe non pochi imbarazzi. Ad esempio, come si comporterà Angelo Giovanni Cofone, da qualche settimana assessore in quota Avs e, politicamente, espressione di Sinistra Italiana? Qui il quadro si fa decisamente interessante. Tra le condizioni poste dal partito per l’ingresso in Giunta c’erano la rivisitazione del bando sulla pubblica illuminazione e, soprattutto, la non (ri)candidatura di Capalbo. E adesso? Se la legge dovesse consentire il terzo mandato, cosa farà l’assessore Cofone? Resterà coerentemente sulle barricate oppure, con elegante agilità politica, scavalcherà la barricata per accomodarsi dall’altra parte? Del resto, la politica è anche l’arte di trasformare un “mai più” in un “vedremo”, possibilmente senza lasciare troppe impronte. Dovrà quindi incassare la nuova situazione senza battere ciglio? Oppure Sinistra Italiana riuscirà nell’impresa, certamente non semplice, di spiegare ai propri elettori che una candidatura prima sgradita può diventare improvvisamente digeribile quando in ballo c’è una poltrona assessorile? Domande, per ora, senza risposta. Ma con parecchia curiosità intorno. E naturalmente Cofone non sarebbe l’unico a dover fare i conti con il possibile ritorno in campo di Capalbo. Rogne anche per Bonacci, assessore e braccio destro dell’attuale sindaco. Dovrà riporre nel cassetto il suo sogno e rinviarlo al 2032, dopo averlo accarezzato per anni, soprattutto dal 2018, da quando cioè ha deciso di collaborare con Capalbo dopo essersi candidato contro? Pare che negli ultimi giorni Cozzolino e Capalbo si sentano e si vedano spesso, anche davanti a un caffè. Come si comporterebbe Cozzolino nel caso l’attuale sindaco, con il quale ha ottimi rapporti, dovesse ricandidarsi? Il centrodestra sta lavorando in silenzio. Tra qualche giorno sarà inaugurata la nuova sede di FI e in autunno, con l’aiuto dei vertici provinciali, potrebbe essere individuato il candidato. L’area civica, invece, è piuttosto intasata e alla fine potrebbe essere rappresentata da più candidati. Il problema, per tutti, resta la composizione delle liste. Sta per scadere un Consiglio comunale nel quale circa il 40% dei consiglieri non ha praticamente aperto bocca. Insomma, gli elettori e i cittadini acresi potrebbero trovarsi di fronte a figure note e volti nuovi. La sensazione, però, è che la comunità chieda di voltare pagina, ascoltare idee fresche, premiare chi serve la politica e non chi se ne serve per raggiungere obiettivi personali o familiari, e vedere nuove figure non solo a Palazzo Gencarelli, sede del Municipio, ma anche negli Enti sovracomunali, da troppi anni gestiti dalle stesse persone. Perché, alla fine, nove mesi in politica sono un’eternità. E ad Acri, a quanto pare, anche un “mai più” può avere una data di scadenza. |
PUBBLICATO 29/08/2026 | © Riproduzione Riservata

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