Questione idrica; situazione inaccettabile. Servono chiarezza, controlli immediati e informazioni certe ai cittadini
Fratelli d'Italia Acri
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Fratelli d’Italia – Circolo Territoriale di Acri “G. Caligiuri” esprime forte preoccupazione per la situazione relativa al servizio idrico che sta interessando diverse zone del territorio comunale. Con Ordinanza Sindacale n. 23 del 30 settembre 2026 è stato disposto il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi alimentari in alcune contrade, a seguito delle analisi effettuate sui campioni prelevati presso i serbatoi di Pertina, Serralonga, San Giacomo d’Acri e Sorbo, dalle quali è emersa una non conformità agli standard previsti dal D.Lgs. 18/2023.
Una situazione che, a distanza di giorni, necessita di risposte precise, aggiornamenti puntuali e soprattutto di una comunicazione istituzionale chiara e costante nei confronti della popolazione. Alle limitazioni già disposte si aggiungono infatti numerose segnalazioni provenienti da cittadini di diverse zone di Acri centro, tra cui via Brodolini, via Viola, via della Resistenza, zona Cappuccini e altri quartieri, dove l’acqua che fuoriesce dai rubinetti è visibilmente torbida. Le fotografie e le testimonianze che stanno circolando non possono essere ignorate. Naturalmente, solo l’aspetto torbido dell’acqua non consente di stabilirne la pericolosità sanitaria, proprio per questo servono analisi, dati ufficiali e comunicazioni tempestive, affinché nessun cittadino sia costretto a decidere autonomamente se utilizzare o meno l’acqua della propria abitazione. La domanda che poniamo all’Amministrazione comunale è semplice: dal 30 settembre ad oggi, quali iniziative concrete sono state adottate per arrivare nel più breve tempo possibile a un quadro aggiornato e certo sulla qualità dell’acqua? Non è accettabile che su una questione primaria come l’acqua destinata al consumo umano i cittadini rimangano nel dubbio. Riteniamo che, sin dalle prime ore successive all’ordinanza, fosse necessario attivarsi con la massima urgenza, promuovendo ulteriori analisi e verifiche in autotutela, sollecitando il gestore del servizio idrico, l’ASP e tutti gli organismi competenti, chiedendo nuovi campionamenti e rendendo pubblici con tempestività gli eventuali risultati. La normativa attribuisce all’Azienda sanitaria territorialmente competente il giudizio sull’idoneità dell’acqua al consumo umano e i controlli esterni. Proprio per questo l’Amministrazione comunale deve esercitare pienamente il proprio ruolo di impulso, coordinamento, informazione e tutela della comunità, senza lasciare spazio a silenzi o incertezze. Chiediamo quindi con forza che venga fatta immediatamente chiarezza sulla situazione, che si proceda senza ulteriori ritardi con tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari e che venga comunicato pubblicamente: quali zone del territorio comunale siano attualmente interessate da non conformità o da verifiche in corso; quali analisi siano state effettuate dopo il 30 settembre e con quali risultati; quali interventi siano stati eseguiti sui serbatoi e sulla rete; quando saranno effettuati i nuovi campionamenti in autotutela; quali siano i tempi previsti per l’eventuale revoca delle limitazioni; quali indicazioni debbano seguire, nel frattempo, i cittadini delle zone interessate e anche i cittadini che si vedono arrivare l’acqua torbida. Su questo tema Fratelli d’Italia – Circolo Territoriale di Acri “G. Caligiuri” ha già formalmente interessato gli organi competenti attraverso l’invio di una PEC, chiedendo risposte, verifiche e l’accelerazione dell’iter tecnico e amministrativo. La salute pubblica e l’accesso ad acqua conforme agli standard di legge non possono essere affrontati con approssimazione. I cittadini hanno diritto a conoscere ciò che sta accadendo, a ricevere informazioni certe e a sapere quali misure vengano adottate per risolvere il problema. Non servono silenzi. Servono dati, trasparenza e tempi certi. |
PUBBLICATO 07/10/2026 | © Riproduzione Riservata

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