OPINIONE Letto 7356  |    Stampa articolo

Giuseppe Crocco (Peppino), l’ultimo custode

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Capitava in passato, ma succede anche oggi, che le vicende della nostra vita  ci portino a percorrere strade  a volte obbligate. Sentieri, non di rado,  impervi  che ci allontanano  dai luoghi  dove siamo nati e dagli affetti  più cari.  Eppure, per quanto i chilometri che ci lasciamo alle spalle possano essere tanti e il tempo trascorso sia molto, non sono  quasi mai sufficienti a  cancellare, a  scalfire la nostra memoria.
Luoghi e persone è come se si ritagliassero un angolo nel nostro cuore e nella nostra mente dove depositarsi per non sparire. Non è chiaro quale affascinante alchimia chimica riesca a conservarli lì,  immutabili nel tempo come foto indelebili su una preziosa pellicola, come  perle all’interno di un romantico scrigno. Mastru Nicoda, il barbiere; Ninetta e mastru Giuvanni e iaconetti il ciabattino; Don Antonio u fotografo; Natedi Algieri, il cantiniere; mastru Afronzio “u’bussettu”, il panettiere; Gisberto, negoziante di generi alimentari; mastru Angiudu “e Bennardina”;  Giuseppe, il tabaccaio; ‘Ntonetta, Nunziatella “a bellina”, Assunta, Nunziatella “a Bellina” Cristina, Cumma Finita e Cumma Angiudina,  le vicine.
 Sono persone vissute nel centro storico dove sono nato, venuto alla luce  in casa a pochi metri da quella che oggi è la “Casa Cappella” dimora del   “Beato Angelo”, rione “Casalicchio”.  Amo passarci appena mi è possibile, nonostante la malinconia sia sempre in agguato pronta ad assalirmi, proprio come assaltavamo immaginarie diligenze nei giochi da bambini in quei vicoli, fingendoci cowboy. Non sempre  incontro qualcuno, a volte con un po’ di fortuna, ma succede sempre più di rado,  intravedo dietro le finestre di una delle poche case ancora abitate qualcuno  che fa parte dei miei ricordi.  
Vicinissimo alla Casa Cappella c’è il Palazzo “Giannone” con il suo bel giardino. Per me bambino, un luogo quasi magico. Quante arrampicate su gli alberi, quante corse giocando a nascondino.  Peppino permettendo s’intende. Già Peppino Crocco, il custode di quella meraviglia. Ai miei occhi da bambino un gigante buono, sempre attento che quel manipolo di “briganti” non combinasse troppi guai. Che tristezza sapere che non c’è più! Se n’è andato senza neanche avvertici, forse perché ormai siamo diventati grandi, forse perché è stato sempre di poche parole, quelle opportune. Se ne è andato l’ultimo custode non solo del Palazzo, forse dell’intero rione, sicuramente  una delle ultime perle contenute nello scrigno dei miei ricordi d’infanzia.



PUBBLICATO 05/01/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 777  
Verso le comunali 2027. Nessuna subalternità, saremo decisivi per il futuro di Acri
In riferimento all'ennesimo articolo apparso su alcune testate giornalistiche locali, il Partito Socialista Italiano di Acri ritiene che sia arrivato il momento di mettere un punto fermo e definitivo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1133  
La bellezza potrebbe fare rinascere Acri
La rinascita di un Luogo non dipende solo da parametri economici, da viabilita' e mondo digitale. Ci sono elementi ormai dimenticati che ritornano perché costituiscono l'essenza dello spirito umano. ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1705  
Verso le comunali 2027. Saltano le Primarie? Bonacci candidato della Maggioranza
Il sindaco Capalbo, ( che detta le carte mentre gli altri sembrano... ...
Leggi tutto

IL RICORDO  |  LETTO 1810  
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore di numerosi studi e pubblicazioni. Noto per le sue consu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1566  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto