COMUNICATO STAMPA Letto 6385  |    Stampa articolo

Ospedale Beato Angelo: Maria Mascitti e Pino Capalbo a colloquio con il direttore Mauro

Foto © Acri In Rete
Maria Mascitti - Pino Capalbo
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Condividendo le preoccupazioni manifestate dai colleghi consiglieri di minoranza sulla comunicazione prot. N° 1737 del dott. S. De Paola, i sottoscritti Maria Mascitti, capogruppo Patto per la città nel consiglio comunale di Acri e Pino Capalbo, capogruppo PD in consiglio provinciale, si sono recati presso la sede del direttore generale dell’A.s.p. di Cosenza dott. Raffaele Mauro, il quale pur con un breve preavviso ha avuto la cortesia di presenziare all’incontro.
Durante quest’ultimo siamo stati rassicurati su alcuni punti fondamentali per il nostro nosocomio: Anzitutto, per quanto riguarda la mancanza di personale medico (chirurghi e anestesisti) oggetto della comunicazione, il dott. Mauro ha inteso specificare che si tratta di un problema che si ripresenta annualmente a causa delle ferie dei medici; A ciò si è cercato di ovviare attraverso le statuizioni del decreto Lorenzin che prevede la possibilità di reclutare nuovo personale limitatamente ai periodi interessati dalla cadenza delle ferie. A tali avvisi di reclutamento però nessuno ha risposto e, anche per questo, l’A.s.p. ha provveduto a indire nuovi concorsi per chirurghi e anestesisti a tempo indeterminato di cui alle delibere n739, 868, 942, 1009,1064 del 2016 (in allegato); Alla luce di tali provvedimenti dal 1 settembre queste professionalità saranno operative e dislocate nei vari nosocomi tra cui anche l’ospedale Acrese.
Il colloquio è stato proficuo anche per quanto riguarda la condizione generale del nosocomio acrese che, ha dichiarato Mauro, è al momento in fase di “costruzione” come dimostra il fatto che a breve verrà dotato della risonanza magnetica.
Dunque sarebbe sbagliato parlare di ospedale in dismissione, e a tal riguardo è utile sottolineare che le preoccupazioni relative alle verifiche sugli standard operativi (al momento ad Acri molto bassi) sono ingiustificate proprio perché tali valutazioni inizieranno dopo 5 anni dalla piena operatività dell’ospedale, così come prevede il decreto 30 che configura l’ospedale di Acri come quello di Trebisacce, ovvero di area disagiata.
Altro capitolo affrontato nel colloquio è stato quello relativo al poliambulatorio, e nello specifico per quanto riguarda anzitutto la dotazione strumentale presso lo stesso per la quale abbiamo provveduto a segnalare la carenza di alcune apparecchiature tra cui l’ecocardiografo, in relazione alla quale il direttore Mauro ci ha rassicurati data la predisposizione un bando ad hoc per l’acquisto di strumentazioni varie attraverso il quale lo strumento verrà senza dubbio assegnato al poliambulatorio acrese. Infine per quanto riguarda la mancanza di specialisti è stato spiegato che questa deriva dal “paletto monte ore” specificato nel decreto 31.12.2008 e pertanto sarà necessario rivalutare il carico delle ore e derogare (deroga commissariale) allo stesso riuscendo ad assegnarne delle altre ai vari specialisti disponibili.













PUBBLICATO 16/07/2016 | © Riproduzione Riservata



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