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“La luce nel colore”: la scultura magica di Silvio Vigliaturo

Foto © Acri In Rete
Antonio Tagarelli
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La luce infonde felicità e fiducia ma è anche sinonimo d’intelligenza e, naturalmente, di chiarezza. Questo fondamentale elemento di vita consente di muoverci senza incertezza nell’ambiente donandoci la padronanza delle cose che grazie ad essa si rivelano nelle loro forme, dimensioni e, soprattutto, colori. Ancora e più precisamente, ci mette in comunicazione col mondo esterno più velocemente di altri “veicoli” naturali d’informazione quali il suono e le sensazioni tattili e olfattive. Perciò l’occhio umano, che della luce cattura le lunghezze d’onda elettromagnetiche del visibile, dà il privilegio, a seguito di complessi processi retinici e cerebrali, di distinguere le molte tonalità cromatiche pure, i moltissimi colori intermedi e i diversi milioni di sfumature colorate. Ma ci si chiede: l’uomo di fronte ai colori e ai loro contrasti che atteggiamento ha, quale sentimento avverte e che tipo di emozione prova?
E ancora, posto di fronte ad un’opera d’arte che fa del colore il protagonista principale, come reagisce? Egli tende spontaneamente a confrontare il suo ambiente naturale con i colori utilizzati dall’artista il quale, a sua volta, è proprio ad essi che affida il messaggio della sua opera. Se fra questi due elementi la corrispondenza non è di immediata percezione, può succedere che l’opera si lascia giudicare con difficoltà e che la formulazione del messaggio non venga pienamente colta. Tutto ciò non avviene se si è davanti alla scultura vitrea di Silvio Vigliaturo, vera testimonianza dell’assioma di Isaac Newton: “I colori sono la luce e la luce è colore”. La sua opera, infatti, fornisce una vera e indovinata sintesi tra la composizione materica e la luce che vi è dentro insieme al colore: una vera magia! Davanti allo splendore delle sue creazioni non si fa fatica a recepirne il messaggio: eterna armonia universale, perché eterna e universale è la luce e il colore chiuso in essa. Dunque, l’aforisma utilizzato nel titolo del presente scritto (“La luce nel colore”) non è improprio o azzardato ma coerente e dovuto.
Visitare il Museo d’Arte Contemporanea di Acri e in particolare la Sezione dedicata alle opere di Silvio Vigliaturo, è stata una felice opportunità offerta dall’Associazione “Insieme per Crescere”, nella persona della Dottoressa Mariannunziata Mele. Le due ore trascorse ad ammirare le opere di Vigliaturo sono state anche allietate dall’ottimo intrattenimento del Dottore Massimo Garofalo che con professionalità ha saputo descriverne i particolari mostrando sensibilità artistica e puntuale conoscenza della classicità greco-romana. Un vero piacere!
Ci sono stati momenti di sopraffazione d’immagine non per il consistente numero di opere, sempre ben ordinate e coordinate al tema, ma per la sbalorditiva luce che come nelle cattedrali gotiche cattura il colore e, liberandolo nello spazio, diventa fonte di atmosfera ammaliante e commovente.
Dopo tanta provata emotività si dà ragione a Johann Wolfang von Goethe, quando scrive: “I colori agiscono sull’anima suscitando sensazioni, risvegliando emozioni e pensieri che ci distendono o ci agitano, che provocano gioia e tristezza”.
Grazie Acri per aver scelto ancora una volta la cultura! Grazie Egregio Dottore Garofalo per la passione che traspare quando presenta le opere del Maestro! Grazie gentile Dottoressa Mele per la Sua sensibilità culturale ma soprattutto per l’amabile attenzione che rivolge ai “piccoli” pazienti e alle loro mamme!

PUBBLICATO 08/08/2016 | © Riproduzione Riservata



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