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Incomprensibili, ingiustificabili ed inopportune le esternazioni dell’ex vice sindaco Ferraro

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Portavoce Sindaco - Acri
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Le esternazioni dell’ex vice sindaco, Salvatore Ferraro (clicca qui per leggere), dimessosi qualche mese fa, non sono piaciute ai consiglieri di maggioranza che sostengono il sindaco Nicola Tenuta. In sostanza, Ferraro ha ripercorso le tappe che hanno portato alla vittoria elettorale di giugno 2013 ed alla composizione della giunta, non senza svelare aneddoti e retroscena.
Siamo costretti a rispondere al fuoco, una volta amico, dell’ex vice sindaco Ferraro, si legge in una nota, che ha sempre avuto la penna facile, già al tempo dei suoi impegni in seno a questa maggioranza. Adesso che si è sottratto, come i finti obiettori di coscienza quando la leva militare era obbligatoria, al fardello politico-morale dell’impegno civico, è diventato monaco amanuense. Ci siamo trovati spesso in disaccordo con il suo modo sferzante di rivolgersi a chi aveva idee diverse dalle sue, che in alcuni casi coincidevano anche con le nostre, ma Ferraro ha sempre fatto presente che le sue stoccate avevano un valore puramente personale. Abbiamo provato, senza grandi risultati, a spiegare come le questioni personali degli amministratori si sovrappongano, quasi sempre a quelle pubbliche.
Ferraro veste i panni di Michelangelo e spennella un nuovo Giudizio Universale, ovvero tutti sporchi, brutti, cattivi e colpevoli.
Tranne lui, ovviamente. Ferraro vede fantasmi ovunque, anche se il quadro è semplice: gli è stato proposto il posto di assessore e di vice Sindaco ed ha accettato senza fare una piega, forte dei consensi della moglie; ha lavorato  per anni a fianco di persone per bene senza mai esprimere nessuna riserva ed ora definisce qualcuno affarista; non ha mai manifestato nessun tipo di dissenso, tranne che in occasione della vicenda Mab, sulla quale  dovrebbe riflettere visto che su 66 comuni che fanno parte dell'area, tra cui il nostro, solo in 16 hanno aderito alla Fondazione.
Nessuna promessa sul ruolo di presidente del Consiglio Comunale ma solo l’individuazione di una persona con esperienza, così come avvenuto nell’ultima occasione. Ferraro non sa che i consiglieri comunali hanno diritti e funzioni riconosciuti dal Testo Unico sugli Enti locali e sa bene che tutti gli atti della Giunta sono stati adottati sempre all’unanimità tanto che non esiste una sola Delibera in cui vi sia stato il dissenso dell’ex vice sindaco. Ferraro sa benissimo che tutti i candidati si sono impegnati per la elezione del Sindaco Tenuta, profondendo impegno, serietà e passione che lo stesso Sindaco in più occasioni ha sottolineato. Quello che è successo nel dopo elezione fa parte del naturale dibattito politico, caratterizzato, nel nostro caso, da una situazione finanziaria non semplice e sulla quale ognuno aveva espresso una propria opinione. Nessuno, però, è stato cacciato né sfiduciato.  
Qualcuno si è dimesso per motivi personali, altri perché non condividevano più l’azione amministrativa. Vogliamo ricordare a Ferraro che il Comune è in dissesto non da oggi ma dal 2013 e l’Amministrazione sta tentando utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente per farlo uscire da questa difficile situazione. Ferraro, sembra, stia procedendo alla stesura delle sue memorie politiche, come se avesse deciso di abbandonare l’agone ma chi lo conosce un po', come noi, sa che bluffa. Il nostro ex vice Sindaco ricorda quei bambini che, dopo essersi accordati per ore sulle regole del gioco, una volta iniziato, per capriccio per inadeguatezza per noia per allergia al confronto, decidono di abbandonarlo e di tornare a casa.
Il nostro augurio a Ferraro è quello di crescere ancora un po', dal punto di vista dei suoi follower, ovviamente. Ed infine gli ricordiamo un massima di Baltasar Gracian y Morales; “chi è dissetato ed è sazio volge le spalle alla sorgente. Finita che sia la dipendenza, finisce anche la gratitudine, e con essa la stima
”.

PUBBLICATO 10/10/2016 | © Riproduzione Riservata



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