COMUNE Letto 7119  |    Stampa articolo

Fabbricatore: rimetto il mandato nelle mani del sindaco

Foto © Acri In Rete
Portavoce Sindaco - Acri
condividi su Facebook


Mi dimetto dalla carica di presidente del consiglio comunale e rimetto il mandato nelle mani del sindacoCosimo Fabbricatore, quindi, decide di lasciare lo scranno più importante di un’assise comunale.
Subito dopo la mia rielezione, dice Fabbricatore, avvenuta nella seduta del consiglio comunale dello scorso sedici settembre, con soli otto voti su nove della maggioranza, dissi che avrei atteso e riflettuto e poi preso delle decisioni.
Nonostante siano trascorsi trenta giorni, nessuna giustificazione è pervenuta al sottoscritto riguardo l’esito di quella votazione. Resto  convinto di aver svolto il ruolo, in questi tre anni e tre mesi, con equilibrio e imparzialità, attenendomi al regolamento dello Statuto, tutelando, come giusto che sia, anche le forze di opposizione e tenendo alto il nome dell’Istituzione Comune.
Ricordo che ad inizio legislatura, sono stato eletto all’unanimità, con i voti della maggioranza, compresi quelli dei consiglieri Viteritti e Cavallotti, oggi tra i banchi della minoranza, oltre al voto di un membro dell’opposizione.
Dopo poco più di tre anni ritengo ingiustificati ed inopportuni i motivi che hanno indotto i consiglieri di maggioranza, escluso il sindaco, a costringermi alle dimissioni a pochi mesi dalla fine della legislatura.
Naturalmente, sosterrò la nuova figura che sarà individuata dalla maggioranza e svolgerò il ruolo di consigliere comunale senza più quei limiti impostimi dalla precedente carica.
Si tratta
, dice ancora Fabbricatore, di una decisione sofferta, mi dimetto con amarezza, sempre più convinto di aver svolto in modo egregio il mio compito.
Vorrei essere giudicato sulla base di come ho ricoperto la carica istituzionale ma sono convinto che queste prese di posizione sono dettate non dal modo in cui ho svolto il ruolo di presidente del consiglio comunale, bensì dalla volontà di rinnovamento in termini di nuove persone
.
Una scelta, conclude Fabbricatore, che dovrebbe essere condivisa da tutti e non da pochi, altrimenti potrebbe rappresentare come una questione personale.

PUBBLICATO 18/10/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 889  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 525  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 809  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 662  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1718  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto