L’autunno ed i suoi colori ad Acri, oggi ... prima del referendum
Francesco Foggia
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Basta fermarci un po’ e riflettere su ciò che succede o guardarci attorno per percepire lo scorrere del tempo ed il cambio delle stagioni.
In questo periodo le ore di luce solare diminuiscono, le temperature medie giornaliere si abbassano, le piogge aumentano di frequenza e le foglie incominciano ad ingiallirsi per abbandonare rami e rametti e depositarsi su terreni e prati erbosi. In Acri, soprattutto nei giardini pubblici comunali ove è posto il gazebo (prolungamento di P.zza V. Sprovieri), in questi giorni si possono osservare tutte le sfumature cromatiche autunnali: da un verde più o meno intenso delle piante sempreverdi (lecci e conifere) ad un giallo (o ad un rossiccio) fino ad un marroncino scolorito degli alberi a foglie caduche. Questo spettacolo è qui, alla nostra portata … proponiamolo anche agli occhi dei nostri bimbi, perché essi potrebbero non osservarlo più così da vicino, potrebbero non trovare più in questo spazio né gli alberi svettanti nell’azzurro dei cieli né il tappeto di foglie variopinte che si forma in ottobre alla loro base … altri personaggi, con alte funzioni di potere, potrebbero rivolgere la loro attenzione a quest’area di verde pubblico (ricavata - è bene ricordarlo - da uno spoglio rettangolo di calcio per volontà dell’Amministrazione Rocco) e procedere ad un suo “ammodernamento”, spazzando via, con drastica scelta personale (comodo farla passare per “dinamismo”) tutto ciò che non sia in armonia con i propri progetti e soprassedendo sulla volontà della popolazione acrese. Viene facile prevedere (per quanto ha caratterizzato finora – e tutte le volte che ha amministrato - questo assolutistico praticismo) che altre soluzioni (quali: campetti di calcetto, di tennis, di basket, finanche di bocce o di pelota, oltre ad un ipotetico campo attrezzato per skateboard e per pattinaggio) potrebbero trovare posto nell’attuale spazio verde, se le alte cariche pubbliche lo dovessero (malauguratamente) ritenere statico, non al passo dei tempi, ingombrante, antieconomico, inservibile e, perfino, insalubre (sic!). Pensateci, gente di Acri … pensateci bene e consigliate le mamme a portarci i bambini ora, per vedere i colori autunnali … prima che venga l’inverno, cioè prima che il referendum del 4 dicembre 2016 possa dare (nel caso vincesse il SI) più potere alle persone che “si danno alla politica” per velleità personali e possa zittire ulteriormente la voce dei cittadini! |
PUBBLICATO 26/10/2016 | © Riproduzione Riservata

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