IPSIA-ITI ACRI dà “Scacco matto alla violenza”
IPSIA-ITI ACRI
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Lea Garofalo, coraggiosa e forte, madre simbolo. Lea Garofalo come una mandorla, «una corazza legnosa che protegge un frutto gustoso. La corazza cede ma, moltiplicata sui rami, la mandorla darà filo da torcere ancora una volta, prima di essere vinta e assaporata, e lo farà per sempre, per ogni suo frutto».
Sono parole di Rosario Mastrota, autore e regista della Compagnia Ragli di Roma, formata anche da Dalila Cozzolino, attrice di origine acrese, e Andrea Cappadona, che venerdì mattina andrà in scena, presso il Palazzo Sanseverino Falcone, con “La bastarda - Una vita coraggiosa”. Spettacolo che omaggia la donna di Petilia Policastro uccisa, nel 2009 a Milano, a 35 anni, per aver denunciato il suo uomo, feroce ‘ndranghetista, dopo un doloroso percorso di testimone di giustizia. L’Ipsia Iti di Acri, in collaborazione con la Fondazione Vincenzo Padula, sceglie il teatro d’impegno e la figura di Lea per la giornata proclamata dall’Onu contro tutti i femminicidi del mondo. Una giornata che ha voluto intitolare “LiberaMente donna. Scacco matto alla violenza”. Per parlare della donna che ha sfidato la ‘ndrangheta fino a morire e di tutto ciò che la sua vicenda significa in questa occasione particolare, ha invitato la sorella, Marisa Garofalo. Per l’istituto scolastico, diretto dal preside Giuseppe Lupinacci, il 25 novembre non dura ventiquattro ore. Basta guardare la sua pagina faceebook. Capitanati dalle professoresse Adele Zanfini e Mariarita Iaconetti, studentesse e studenti, colleghi, professionisti del diritto, della scena, della musica, hanno partecipato a una campagna d’informazione - curata da Emilia Bifano, con gli originali disegni di Gender Equality Comic & Cartoon competition, - creando quel che si può oggettivamente chiamare un evento. Idee, contributi informativi e poetici, condivisioni di contenuti a tema, hanno animato una piazza virtuale della coscienza e della riflessione, per tutto il mese. Hanno partecipato i professori Elvira Ferraro, Vincenzo Tucci, Concetta Guido e Maria Carla D’Agostino. Venerdì 25 la “piazza” diventerà reale, sulla scena del Palazzo Sanseverino Falcone di Acri. Si inizia alle 10, con “Scacco matto alla violenza”, performance a cura degli alunni. Segue, alle 11, lo spettacolo della Compagnia Ragli, “La bastarda”, che ha debuttato lo scorso mese di ottobre a Roma, al teatro di Villa Phampilij e che fa tappa ad Acri in queste giornate dense di significato (giovedì 24, tra l’altro, ricorre l’anniversario della morte di Lea Garofalo). Al termine dello spettacolo, ci sarà il dibattito. Saranno ospiti la sorella di Lea, Marisa Garofalo, gli attori della Compagnia Ragli e il criminologo Giovanni Cicchitelli, esperto, tra l’altro, di stalking. Coordina Franco Bifano. Gli autori e attori romani considerano l’incontro con il pubblico, una parte integrante del proprio impegno. Fare teatro della memoria e antimafia in Italia, significa dare un senso e un seguito alla scena, lasciare tracce, raccogliere reazioni, confrontarsi con le ragazze e i ragazzi. Pensando a Denise Cosco, la figlia di Lea. Donna e madre coraggiosa. |
PUBBLICATO 24/11/2016 | © Riproduzione Riservata

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