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Premio Padula 2016. Serata finale

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
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Cala il sipario sulla nona edizione del Premio Letterario “Vincenzo Padula”, dedicato al prete, scrittore e giornalista acrese vissuto nell’800. Carmine Abate, per la narrativa, Pier Luigi Vercesi, per la saggistica, Clara Sanchez, per la sezione narrativa internazionale e Giuseppe Tornatore per la sezione cinema “Talarico.” Sono questi i vincitori. La giuria, presieduta da Walter Pedulà, è composta da Nicola Merola, Raffaele Nigro, Giovanni Russo e Santino Salerno.
Hanno collaborato alla scelte dei vincitori anche gli istituti scolastici superiori di Acri, Bisignano, Luzzi e San Demetrio Corone.  Riconoscimenti Speciali "Persone in Calabria" a Francesco Bevilacqua, scrittore, Michele Albanese, giornalista e Raffaele Cirino, saggista.
La serata finale si è tenuta sabato nel strapieno palazzo Falcone-Sansverino e condotta da Enrica Bonaccorti. “Obiettivo fondamentale del Premio, ha detto il presidente della Fondazione Padula, Giuseppe Cristofaro, è creare ed offrire, soprattutto ai ragazzi ed ai giovani, opportunità, occasioni, luoghi, momenti di incontri, riflessioni, studi. Il Premio è un evento articolato durante tutto l’anno e coinvolge il mondo scolastico e quelle delle associazioni attraverso iniziative culturali e lettura di libri.
L’edizione di quest’anno aveva come tema la Calabria terra che include, terra delle opportunità, terra del Padula
.”
Per il sindaco Tenuta, “l’evento si è oramai ritagliato uno spazio importante nel panorama culturale italiano e proietta la città, sebbene per pochi giorni, al di fuori dei contesti locali.
Il Premio, quindi, dovrà essere supportato con ogni mezzo, non solo perché ospita nomi eccellenti della cultura italiana ed internazionale ma soprattutto perché coinvolge, nella lettura e nella scrittura, migliaia di studenti, ovvero, le future generazioni
.”
Nei quattro giorni si sono tenuti incontri, seminari e dibattiti sull’importanza della scuola che include, sulla disabilità e sul talento delle donne.
Interessanti i momenti che hanno visto gli studenti rivolgere domande a Giuseppe Tornatore e Clara Sanchez dopo aver visto alcuni film del regista siciliano e letto alcuni libri della scrittrice spagnola. Durante la quattro giorni, si sono tenute anche  mostre di libri e foto antiche.
A cura di Poste Italiane, l’Annullo filatelico dedicato al Premio.

PUBBLICATO 12/12/2016 | © Riproduzione Riservata





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