OPINIONE Letto 6373  |    Stampa articolo

Chi ha combinato questo disastro?

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Dopo quanto è successo signori, non possiamo più fare  finta di nulla. Quindi, dopo un’attenta riflessione e una ponderata valutazione, sono giunto alla conclusione che questa grave situazione venutasi a creare è da attribuire, senza ombra di dubbio, alla Fondazione Universitaria che dice  di operare “in trasparenza”. Ma a quanto pare in trasparenza opera ben poco. Ormai ritengo che sia chiaro a tutti che questo enorme guaio sia da attribuire a loro. Il fatto che abbiano lavorato gratuitamente non li esime certo dalle loro responsabilità. Come dite? Non hanno lavorato gratuitamente? Anzi, sono stati pagati profumatamente 35.000 euro! Cazzu iu!! 
Signori, ma in che mondo viviamo?  Davvero vogliamo attribuire questa catastrofe a dei galantuomini che hanno agito disinteressatamente e in totale trasparenza?  Si saranno pure pagati è vero, ma che sarà mai! Suvvia, siamo seri! Questa gente non commetterebbe mai “errori così grossolani”. Ritengo, quindi, che le responsabilità vadano direttamente  attribuite all’Assessore  al bilancio!  Persona che ritenevo professionalmente preparata, della quale si diceva un gran bene. Purtroppo, in questi anni, ha agito di sua iniziativa ed oggi le conseguenze del suo operato sono sotto gli occhi di tutti. A proposito, approfitto dell’occasione per chiedere chi è l’Assessore al bilancio? .... Dite davvero? Cazzu, Cazzu iu, iu!!
Signori, non vi è dubbio alcuno che quanto successo sia certamente molto grave,  A mio avviso però, è troppo facile attribuire le colpe all’Assessore al bilancio. L’Assessore è persona stimatamente, stimabile, un professionista serio e preparato che ha agito, è bene chiarirlo, su mandato. Le colpe, se mai, vanno cercate altrove! Quindi dopo una più attenta valutazione si può affermare che le responsabilità di questo disastro debbano essere ricondotte a   quei signori, della società del reggino lautamente pagata, con i nostri soldi 12.000 euro. Cosa sono venuti a fare? E soprattutto chi diavolo li ha voluti? È stato il Capo?
Signori, Sarebbe ingiusto dare colpe a chi non ne ha, questi professionisti reggini hanno fatto fino in fondo il loro dovere è giusto, del tutto  normale che siano stati saldati.
Certo comunque è dissequamente evidente che qualcosa in tutta la triste vicenda non quadra. Sia chiaro a tutti, prima dell’arrivo dei commissari, i responsabili di questa enorme fregatura data alla città devono essere individuati! Tutti i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere, di chi è la colpa, chi è stato a… far mettere queste brutte luminarie e soprattutto perché non sono ancora tutte accese!!
Quantunquamente sia chiaro, non ci muoveremo da qui,  fino a quando il colpevole non sarà stato individuato. Cazzu iu!
Io, signori, vi prometto una nuova Acri. L’Acri e DU PILU!! I tempi brutti stanno per finire! Tasse al massimo, ma anche pilu al massimo! Faremo in questa città a raccolta  du pilu differenziato! Montagne di pilu, fiumi di pilu! Insomma CHIU’ PILU PE TUTTI!!  Namme addivertiri! Cazzuiu!
Onorevole Cetto la Qualunque, futuro candidato a Sindaco della città di Acri.

PUBBLICATO 12/12/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 1215  
Verso le comunali 2027. Ecco perché siamo entrati in maggioranza
Si sono scomodati in tanti per essere presenti alla conferenza stampa di Avs organizzata per spiegare i perché dell’entrata del partito nella Maggioranza Capalbo; il deputato Mari, il segretario provi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 725  
Liberi dal silenzio: alle urne scegliamo la saggezza che ascolta, non il potere che zittisce
L’illusione del comando e la gestione della cosa pubblica come una proprietà privata si riflettono in modo speculare dai grandi palazzi della politica nazionale fino alle realtà locali come Acri, dove ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1081  
Fuori tema e minacce velate: il dilettantismo qualunquista e vuoto della Maggioranza consiliare
La risposta della maggioranza consiliare al nostro scritto non solo evita di affrontare le domande poste dal Comitato Beni Comuni di Acri, ma introduce toni che risultano del tutto inappropriati per u ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1378  
Verso le comunali 2027. Il nostro programma per Acri
Il Comune di Acri si trova davanti a un bivio decisivo, stretto tra sfide strutturali complesse e il rischio di un progressivo indebolimento delle istituzioni comunali a vantaggio di logiche gestional ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 947  
Acri merita la verità. Lavoro, opere concrete e trasparenza contro le sterili strumentalizzazioni
La Maggioranza consiliare respinge con fermezza le strumentalizzazioni di un fantomatico "Comitato Beni Comuni". Chi si erge a paladino della trasparenza lanciando accuse dal comodo scudo dell'anonima ...
Leggi tutto