OPINIONE Letto 7541  |    Stampa articolo

Tributo all’acqua

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Evviva! Manca di nuovo l’acqua! Cosi, finalmente, proviamo a liberarci dalla schiavitù del lavarsi. Grazie tante a quelli che con tenacia ci regalano costantemente queste “emozioni”, che sono ancora più gradite in questi giorni di festa.
Diciamoci la verità, quello di lavarsi  è uno degli incubi peggiori della nostra vita, un vero tormento! Lavarsi le mani poi, è una vera ossessione, al limite del  patologico. Non ne siete convinti? Eppure, fateci caso, il tormento comincia già dal mattino. Come si fa, infatti, a uscire  di casa  con  le mani sporche? Certo che non si può. Comincia quindi il tour dei rubinetti. Pensate se capita, durante il giorno,  di stringere incautamente la  mano a qualche  amico. Orrore!  Guai a non lavarsi!  Per non parlare poi di quando  si esce dal bagno, compiere l’odioso rito  è addirittura obbligatorio! E dai! E prima di pranzare si può non farlo?  Certo che no. E pensare che  lavarsi le mani a volte può essere  un gravissimo errore, guardate   cosa ha  combinato Ponzio Pilato.
Ma volete  mettere quando manca l’acqua? Uno spasso! Niente bucato da stendere, niente più il fastidioso rumore dello sciacquone tirato del vicino che abita sopra di voi. Sono soddisfazioni.  Basta lavastoviglie da svuotare, niente più spaghetti da calare, niente più doccia da fare, che meraviglia! Lo so, ci sarà sempre qualcuno, con la “puzza sotto il naso”, che non apprezzerà il nostro originale “odore”.  Voi non fateci caso, anzi, all’occorrenza sostenete con orgoglio di non voler essere ritenuto responsabile dello sterminio di milioni di batteri!
Intanto, voglio complimentarmi con il brillante stratega che, per scoraggiare l’utilizzo dell’acqua, ha escogitato l’efficace idea di farla mancare senza preavviso. Un genio! Una tattica eccezionale che con un poco di fortuna farà si che le lavatrici  incautamente messe in funzione, possano restarci tutte  “secche” sul colpo. Cosa, mi dicono, sia già successa a una vicina di casa. Bene!  Del resto come diceva Mao Zedong: “colpirne una per educarne cento!”
Rallegramenti anche per l’ottima  idea di inserire in bolletta una  nuova tassa. Questo sì, vuol dire essere lungimiranti  Com’è stata chiamata? “Quota per manutenzione rete”, Ottimo! In questo periodo di vacche grasse chi volete che se ne accorga.
Se anche fosse, non c’è problema, si può sempre sostenere che la colpa è dei commissari. Non sono ancora arrivati? Allora si dirà che è tutta colpa  della nuova ditta privata in arrivo, quella incaricata di riscuotere i tributi. Del resto la paghiamo profumatamente o no?  A proposito, è già stato deciso a chi tocca questa volta infilarci qualche parente?

PUBBLICATO 23/12/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 687  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo.... ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1761  
Verso le comunali. Esperienza ma anche novità
Con l’uscita pubblica di Giacomo Cozzolino su Acri in rete, si può.... ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 689  
Focus enogastronomia. I 50 anni del Panoramik
Il prossimo 28 agosto il ristorante – pizzeria Panoramik taglia un importante traguardo: i 50 anni di attività. Innovazione e tradizione portanti avanti oggi da Salvatore e Alessandra a rappresentare ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1457  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 581  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
Leggi tutto