OPINIONE Letto 5586  |    Stampa articolo

Facciamola finita!

Foto © Acri In Rete
Progetto Acri a 5 Stelle
condividi su Facebook


Sono bastati tre lustri di cattiva politica per portare il nostro Comune al degrado totale - materiale e morale, all’abbandono, alla sfiducia assoluta dei cittadini nei confronti degli Amministratori di ieri e di oggi.
Martedì 27 dicembre 2016 a Palazzo Sanseverino, è stata scritta la pagina più nera della storia de nostro Ente. Abbiamo raggiunto l’apice, raccogliendo il frutto coltivato in tutti questi anni dai nostri politici. È stato deliberato il dissesto finanziario.
E adesso che fanno? Forse chiedono scusa per i danni causati? Forse trovano il coraggio di dichiarare pubblicamente la loro incapacità? Forse dimostrano il buon senso di dimettersi, di sparire, di non farsi vedere mai più?
Nient’affatto. I nostri cari Amministratori di ieri e di oggi (in alcuni casi sono le stesse persone, vedi l’attuale Sindaco) si dilettano giocando allo scaricabarile, si dedicano alla reciproca accusa – e intanto curano abilmente i loro interessi personali, esercizio, quest’ultimo, in cui non sono secondi a nessuno; motivo unico e insopprimibile per cui si sono dedicati e continuano a dedicarsi - nei ritagli di tempo, si capisce – alla politica!
La Delibera di Consiglio Comunale n. 41/2016 con la quale Sindaco, Giunta e maggioranza tutta hanno imposto l’esternalizzazione della riscossione dei tributi ne è uno degli esempi più clamorosi.
Se davvero questo provvedimento sciagurato dovesse arrivare a compimento la nostra comunità ne sopporterebbe ancora una volta un danno gravissimo: in termini economici (circa 3 milioni di Euro in sei anni) ed organizzativi (smantellamento dell’Ufficio Tributi, che ha lavorato bene per decenni; mortificazione e dispersione di risorse umane e professionali).
Né le casse del Comune, contrariamente a quanto sostiene l’Amministrazione, ne otterrebbero beneficio alcuno: la Corte dei Conti, nel documento dichiarante lo stato di dissesto finanziario dice espressamente che non esistono motivi per ritenere che, allo stato, le entrate tributarie possano aumentare in virtù della delibera in questione.
La domanda, allora, non può essere che la seguente: se l’esternalizzazione provoca solo danni ai cittadini, oltre che vantaggi solo all’eventuale Soggetto (privato) incaricato di svolgere il sevizio, perché il Sindaco non vuole sentirne nemmeno parlare di annullare la delibera e il bando conseguente?
E inoltre: con quale autorità morale e politica l’Amministrazione attuale, vicina alla fine del mandato oltre che commissariata, si permette di assumersi la responsabilità di condizionare la Città e l’Amministrazione futura per un tempo così lungo? Di fronte alla netta avversione dei Cittadini e di molte Associazioni perché non fa un passo indietro? Quali sono i motivi reali di tanta ostinazione?
Noi, come tutti i cittadini acresi, non siamo più disposti ad accettare soprusi; non siamo più disposti ad essere spremuti fino alle ossa; non siamo più disposti a farci rappresentare da personaggi simili. Facciamola finita! Una volta per tutte.

PUBBLICATO 08/01/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1391  
Dalle radici acresi al palco dell'Europa: Veronica Fusaro all'Eurovision 2026
Quando le luci dell’Eurovision Song Contest 2026 si accenderanno milioni di telespettatori in tutta Europa si ritroveranno davanti al televisore. L’Italia farà il tifo per Sal Da Vinci, vincitore del ...
Leggi tutto

CRONACA  |  LETTO 1939  
Sparatoria. Non fu tentato omicidio. L’autore condannato a tre anni
Tre anni di reclusione, questa la condanna inflitta a M.A. di Acri al termine del processo celebrato dinanzi al Tribunale di Cosenza.  Il 48enne, nel dicembre 2024, aveva esploso tre colpi di pistola ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 596  
Giustizia o Apparenza? Quello che non ti dicono sulla Riforma
C’è una sottile differenza tra riformare la giustizia e metterla sotto scacco. Mercoledì 18 marzo, alle ore 18:00, il Caffè Letterario di Palazzo Sanseverino Falcone ad Acri ospiterà un incontro ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1815  
Sorpassometro Acquappesa. Arriva la prima sentenza. Il Giudice da ragione all'automobilista
Lunedì 16 marzo il Giudice di Pace di Paola ha, infatti, accolto il ricorso dello Studio Legale Feraudo annullando il verbale con il quale il Comune di Acquappesa aveva contestato ad un automobilista ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 918  
La solita musica dei dischi rotti
Non se ne può davvero più di ascoltare i soliti refrain. Sfuggono da accuse circostanziate, rifugiandosi nella solita manfrina del “tu non hai avuto quello che desideravi e quindi mi attacchi a man ba ...
Leggi tutto