NEWS Letto 7361  |    Stampa articolo

Decesso di Francesco Roselli all'Annunziata di Cosenza. Rinvio a giudizio per i medici

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Nella giornata di mercoledì, il Gup, giudice per le udienze preliminari,  Giuseppe Greco, ha disposto il decreto di rinvio a giudizio per i due medici, A.P. ed M.P., entrambi in forza all’ospedale Annunziata di Cosenza, reparto chirurgia Falcone.
La prima udienza si terrà giorno 13 giugno 2017 davanti al giudice Francesca De Vuono. La vicenda è quella legata al decesso di Francesco Roselli, all’epoca dei fatti, 64enne, di Acri.
Tutto ha inizio nel giugno 2014. Roselli si sente male  e decide di recarsi al pronto soccorso del Beato Angelo di Acri. Il medico di turno, dopo averlo visitato, lo rimanda a casa perché, a suo dire, sta bene. La notte, però, Roselli, continua ad accusare forti dolori e la mattina del 21 giugno si ripresenta al pronto soccorso. Questa volta viene sottoposto ad esami diagnostici dai quali si evince una sospetta perforazione gastrointestinale. Roselli viene subito mandato all’Annunziata di Cosenza, chirurgia "Falcone". Le condizioni, però, non migliorano, nonostante l'intervento chirurgico in laparoscopia.
E’ tutto normale”, dicono i sanitari. Trascorrono i giorni tra allarme, paure e forti dolori. Roselli è devastato. Forse si è in presenza di una forte setticemia.
Sono passati cinque giorni dall'intervento e alle sue richieste di aiuto la chirurgia "Falcone" ritiene opportuno sottoporlo ad una visita psichiatrica. Incredibile ma vero. "Quando si toccava la pancia gli usciva sangue dalla bocca", raccontano i familiari, ancora oggi distrutti dal dolore.
Il 27 giugno, a Roselli viene effettuata la Tac.
Da quel momento il suo destino è segnato. Lo documenta il referto della Tac stessa. Il suo corpo è, infatti, interessato dalla sepsi. Viene sottoposto ad un altro intervento, che lascia poche speranze, ma questo i familiari non lo sanno.  
Morirà di shock settico nel reparto di rianimazione  la mattina del 29 giugno, dopo circa venti ore di coma farmacologico. Il 7 luglio 2014, moglie e figli, decidono di denunciare l’intera equipe medica.
Il loro legale, Vincenzo Conforti del foro di Bari, ci dice; "in questa angosciosa vicenda  ci hanno colpito,  e sono eloquenti, le foto acquisite agli atti che ritraggono il sig. Roselli subito dopo il primo intervento chirurgico e poche ore prima della sua morte. I familiari hanno denunciato prontamente l’accaduto alla magistratura,  chiedendo esclusivamente che venisse fatta piena luce su quanto accaduto. In questi due anni e mezzo, conclude l'avvocato Conforti, abbiamo dovuto proporre ben due opposizioni alle altrettante richieste di archiviazione che erano state formulate. E’ stata una vicenda giudiziaria che ha visto l’espletamento di ben tre diverse consulenze tecniche.
Per diversi motivi,  ci siamo visti anche costretti,  a richiedere  la revoca dei primi due consulenti nominati dal precedente Pm. Ringrazio, anche a nome dei familiari, la Procura di Cosenza nella persona della dott.ssa Manzini e del suo ufficio, per lo scrupoloso, severo ed attento lavoro svolto e che ha portato al   rinvio a giudizio dei sanitari.”  

PUBBLICATO 10/02/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1176  
La città si mobilita per Francesco e la sua lotta contro la SLA
Un’intera comunità si è stretta intorno a Francesco in un affettuoso abbraccio corale, al bar Gencarelli, la sera dell’aperitivo solidale organizzato per sostenere la lotta contro la SLA di Francesco ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 825  
Maturità 2026. I “BRAVI” ci sono ancora
Tra le numerose lettere giunte in redazione ne abbiamo scelte alcune; ecco la prima.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 676  
Festival delle Associazioni: quando la politica preferisce la scenografia alla comunità
Il progetto Semi di Comunità nasceva con un’ambizione chiara: rafforzare il tessuto civico, ascoltare le associazioni, costruire processi partecipativi reali. Ma ciò che emerge  è tutt’altro: un carte ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 4173  
Anche Acri ha i suoi MARANZA?
Vorrei rendere di dominio pubblico quanto accadutomi martedì sera in zona Piazza Annunziata direzione Sandro Pertini, dopo una normale e piacevole serata insieme alla mia famiglia ci stavamo incammina ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 395  
La mappa che non c'è: tracciare insieme la rotta per Acri
Metto sul tavolo questo mio contributo con l’obiettivo concreto di aprire un dibattito ampio, sereno e costruttivo, capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone che hanno a cuore il bene ...
Leggi tutto