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Intitolazione strada ad Antonio Feraudo

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Sabato 8 Aprile, alle ore 12:00, verrà intitolata una strada, nel largo antistante Palazzo Feraudo (subito dopo Palazzo Sanseverino-Falcone) ad Antonio Feraudo (Acri 1865-1934), sindaco di Acri dal 1908 al 1918.
Antonio Feraudo fu un personaggio di spicco della storia politica e amministrativa della città di Acri. Già nel 1905, eletto consigliere comunale, si occupò delle controversie relative ai terreni demaniali contesi tra Acri e i limitrofi paesi arbëreshë , riuscendo a vincere la causa in corso.
Nel 1908, eletto sindaco del comune di Acri, prese a cuore la questione relativa alla realizzazione della fognatura comunale e dell’acquedotto, opere che, dopo varie peripezie e grazie alla sua continua e instancabile amministrazione, furono realizzate e inaugurate nel 1925.
Feraudo realizzò, inoltre, in collaborazione con suor Maria Teresa De Vincenti e Mons. Francesco Maria Greco (fondatori dell’ordine Suore Piccole Operaie dei Sacri cuori), l’ospedale Charitas.
Quando 1910 venne concessa all’ordine delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori, dopo paziente opera di convincimento di alcuni consiglieri contrari, la cessione del Convento che fu dei Padri Paolotti, in cambio Feraudo pretese l’istituzione di un educandato per le fanciulle povere e la creazione, in alcuni vani dell’ex convento, di un piccolo ospedale (il primo ad Acri), le cui spese mediche e dei farmaci restavano a carico del Comune, mentre l’assistenza agli infermi doveva essere fatta, gratuitamente, dalle suore.
Nel 1916, dopo il restauro del convento, l’ospedale venne inaugurato e, nel 1926, ampliato con una piccola sala operatoria. Il piccolo ospedale Charitas restò in funzione fino agli inizi del 1970, quando venne costruito il uovo ospedale “Beato Angelo”.
Altra opera realizzata sotto la sindacatura di Antonio Feraudo fu l’illuminazione elettrica pubblica, inaugurata nel 1912. Per i suoi grandi meriti di amministratore integerrimo, nel 1914, veniva conferita dal re d’Itala Emanuele III, l’onorificenza di Cavaliere della Corona d’Italia e, nel 1920, l’onorificenza di Ufficiale della Corona.
Il Prof. Angelo Pirillo, deceduto in Acri il 2011 all’età di 102 anni, che aveva avuto modo di conoscere Antonio Feraudo, così scrisse di lui: “Di Antonio Feraudo, oratore per eccellenza, tribuno per naturale impulso, Sindaco per antonomasia, ricordo la regale maestà, lo spirito assorto e sdegnoso, la voce incombente come ammonimento del cielo, l’eccezionale acutezza dell’ingegno, l’atletica forza del volere, l’irriducibile volontà di operare per il bene del popolo. Gli atti e le opere da lui compiuti, come Sindaco di Acri, sono testimonianza inequivocabile del valore sociale della sua saggia e coraggiosa opera amministrativa”.

PUBBLICATO 07/04/2017 | © Riproduzione Riservata



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