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Una giornata di festa e di solidarietà.

Nello Serra
Foto © Acri In Rete
La Cooperativa don Milani, mercoledì 29 giugno ha offerto alla popolazione la possibilità di visitare la costruenda Casa di accoglienza che sta sorgendo in contrada S. Zaccheria sul terreno donato da Giuseppina Gencarelli. Sulla manifestazione pubblichiamo un breve intervento del presidente della Don Milani Nello Serra.

Il bagno di folla, e le manifestazioni d'affetto, a cui non sono abituato, mi hanno rincuorato. Ho visto in molte facce stupore e gioia per un'opera inattesa quanto voluta.
Ho apprezzato la presenza dell'Amministrazione comunale, del sindaco Elio Coschignano nonché di alcuni consiglieri di minoranza. Ho gradito anche la presenza del consigliere regionale Maurizio Feraudo.
Ringrazio le persone che hanno lasciato qualche euro e quelli che lo faranno nei prossimi giorni perché per completare i lavori abbiamo contratto un debito di 25 mila euro, cifra importante ma non rilevante rispetto ai circa 700 milioni delle vecchie lire gi spesi!
Colgo l'occasione per ricordare che siamo riusciti, in tempi da record, a ristrutturare buona parte del palazzo di via Padula, dove è già presente un primo nucleo di Casa Famiglia, incentrato su una ragazza che pur minorenne ha scelto di vivere in Comunità.
Questa giovane costituisce una speranza di futuro per la Cooperativa Don Milani, avendo dimostrato in otto mesi, doti di spiccata socialità, responsabilità calore umano.
La presenza di Giuseppina Gencarelli, omonima della nostra compianta benefattrice, e delle sue assistenti adulte, consentirà, in tempi brevi di accogliere i primi ospiti.
La struttura, si fa per dire, rivolge il seguente appello alla cittadinanza:

Cittadini, fino a poco tempo fa ero nella testa di pochi, poi, man mano il sogno si è allargato fino a trovare una benefattrice fantastica, Giuseppina Gencarelli che ha dato se stessa per me.
Dovevo nascere tanti anni fa ma non erano maturi i tempi.
In mia mancanza molti sono finiti in istituti lontani, tanti sono finiti male tra le pareti domestiche.
Io non voglio essere solo luogo fisico, ma nido che aiuta, oasi che disseta, amore operoso, coscienza che spera, stato d'animo di primavera.
Nasco non solo per gli svantaggiati, ma anche per i benestanti perché la solitudine, quella esistenziale, non conosce differenze.
Arrivo tardi ma è meglio tardi che mai.
Mi preparo ad accogliere bambini e giovani che non hanno una famiglia adeguata, donne maltrattate, anziani e "diversamente abili".
Sono stata sognata, desiderata non fatemi rimanere un'incompiuta.
Non si dica che non si può fare per colpa dell'euro e dell'economia che non tira perché le cose più belle sono state realizzate in periodi difficili e dai poveri.
Il mio motto è nessuno è tanto povero da non avere qualcosa da dare agli altri Fatelo diventare anche il vostro!





PUBBLICATO 1/7/2005

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