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E per il dopo concerto?

Piero Cirino
Foto © Acri In Rete
Fervono i preparativi della rassegna di spettacoli nell'anfiteatro. Di quella che fino allo scorso anno si chiamava "Acrinscena" non è stato ancora scelto il nome, che comunque non sarà quello precedente. Si conoscono anche alcuni dei nomi che rientreranno nel cartellone: Edoardo Bennato il 6, Elisa il 10, Francesco De Gregori il 12, i Nomadi il 19, Paolo Meneguzzi il 20.
Non ci limiterà unicamente ai concerti di musica leggera, ma ci sarà spazio anche per diverse altre espressioni artistiche, tra cui il teatro.
L'amministrazione comunale, insediatasi da circa due mesi, ha appena fatto in tempo ad allestire un cartellone degno dell'appuntamento estivo. Probabilmente dall'anno prossimo, quando ci sarà più tempo per programmare l'evento, la rassegna assumerà caratteristiche più peculiari.
Dovrà essere così, anche per non rischiare, così come è accaduto fino a oggi, che gli spettacoli siano, in riferimento alla città, fini a sé stessi. L'anfiteatro dovrà avere per Acri una ricaduta, in termini di indotto, assai rilevante. Per far ciò è necessario che l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria lavorino di concerto.
Occorre crare servizi e offerte tali che chi viene ad Acri per assistere a un concerto possa anche cogliere l'opportunità di frequentare locali e visitare luoghi storici: in sostanza, creare le premesse per un rilancio turistico.
Qualcosa in verità, già dallo scorso anno, si è incominciata a muovere, anche se si tratta di iniziative isolate e non organiche a un progetto complessivo. C'è stato chi, ad esempio, si è organizzato per tenere il proprio locale aperto quasi tutta la notte, praticando prezzi "turistici" a quanti esibivano il biglietto del concerto all'anfiteatro.
Quest'anno gli esercizi commerciali dovrebbero prolungare, nei giorni in cui vi saranno concerti, il loro orario di apertura fino alle 22, vale a dire un'ora e mezza in più rispetto a quello canonico. E' ovvio che vi è una specifica tipologia di esercizi che dovrebbero beneficiare particolarmente, almeno sulla carta, di queste attrattive.
Bar, ristoranti e pub, se riusciranno a organizzare un'offerta "allettante", potrebbero catalizzare l'attenzione dei tanti turisti che giungono ad Acri da varie parti della regione.
Qualcosa si muove, ma è un discorso per il momento solo abbozzato. Vi è però la consapevolezza che le manifestazioni dell'anfiteatro sono un investimento, e non ci si può permettere il lusso che ci si limiti solo agli applausi e al tutto esaurito. L'anfiteatro ha una funzione ben precisa, che dovrà ulteriormente essere sottolineata.
Le amministrazioni di centro-destra hanno avuto il merito di lanciare l'idea, l'attuale amministrazione comunale ha già chiarito che sull'anfiteatro punta come riferimento per una fiorente stagione turistica.

PUBBLICATO 7/7/2005

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