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La CNA di Acri chiama il Comune per un confronto.

CNA
Foto © Acri In Rete
"L'intero sistema delle imprese sta vivendo la crisi più grave degli ultimi venti anni. E' evidente che tutti i segmenti della produzione e dei servizi hanno valori nettamente in flessione, con una accentuata tendenza negativa per i settori tessile, abbigliamento e calzaturiero.
Inoltre la sfiducia registrata nella piccola impresa, secondo un sondaggio della CNA, verso la ripresa economica, è molto forte.
La CNA di Acri sta cercando di individuare una strategia possibile di sostegno alle imprese, per rendere meno difficile l'attraversamento di questo trend negativo dell'economia locale e nazionale.
Al termine di una riunione tenutasi nei giorni scorsi, la CNA ha deciso di sottoporre, in un incontro che si terrà in settembre, all'amministrazione comunale una serie di questioni sulle quali discutere: esigenza di aggiungere un'altra area per gli insediamenti produttivi, verificando la fattibilità di Chianette, e definizione delle aree produttive per le zone di San Giacomo e Là Mucone; sistemazione e servizi per i capannoni di San Lorenzo; le imprese, soprattutto dell'agroalimentare, hanno bisogno di aprirsi alla sfida della competitività ed è necessario che il processo sia accompagnato anche dall'amministrazione comunale; Assaporagionando e fiera generale; struttura commerciale attraente, con il coinvolgimento diretto delle imprese del commercio locale; ripresa delle potenzialità dell'agricoltura; turismo possibile; infrastrutture e strade principali di collegamento, SS660 e Sibari-Sila; repressione di ogni forma di abusivismo.
La CNA di Acri è in attesa di conoscere i dettagli del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, sia per capire quali sostegni strutturali il governo metterà in campo, sia cosa si intende fare nella lotta all'evasione fiscale.
Quest'ultimo è un tema che sta molto a cuore alla CNA e alle imprese associate e rappresenta un fattore di civiltà e di uguaglianza da cui non si può prescindere.
Siamo pertanto interessati a capire se l'azione di controllo per contrastare l'evasione riguarderà solo le imprese già conosciute al fisco, quelle cioè con partita IVA, oppure se l'azione sarà estesa a tutto quel mondo sommerso di attività abusive, fatte di produzioni, servizi e attività che nessuno controlla".

PUBBLICATO 20/7/2005

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