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Liceo classico. Ritardi nei lavori, preoccupazione tra i docenti

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Un istituto che non c’è più. Al momento. Eppure è stata, nei primi anni ’70, la prima scuola superiore della città silana. Da giugno la storia struttura che ospita il liceo classico, è chiusa. Fino a tempo indeterminato. Le leggi, spesso e fortunatamente, vengono applicate sicchè la Provincia di Cosenza, proprietaria dell’immobile, settore edilizia scolastica, attraverso finanziamenti corposi, sta cercando di mettere in sicurezza ed a norma tutti gli edifici di sua competenza.
Detto, fatto. Da giugno a novembre e la gara di appalto viene espletata con l’aggiudicazione ad una ditta del luogo. 400mila, sono gli euro a disposizione per i lavori ma a cinque mesi dall’aggiudicazione, però, essi non sono ancora cominciati e tutto fa pensare che non inizieranno neanche a breve termine. Da qui, quindi, la preoccupazione e l’indignazione dei docenti e degli alunni. Per una serie di ragioni. Il Liceo Classico “Julia”, che è accorpato al liceo scientifico, è attualmente ospitato proprio nella sede di quest’ultimo, in via Seggio.
Ma la sistemazione, ma soprattutto il futuro, non piace molto ai “liceali classici” che sono alloggiati all’ultimo piano e devono fare a meno di ampie aule e palestra. C’è di più. Questo stato di cose, pare, abbia influito anche sul calo delle iscrizioni che si è registrato il 28 febbraio scorso, termine ultimo utile. “Non sappiamo il perché i lavori non sono ancora cominciati – dicono i docenti – provincia e comune giocano allo scarica barile e nel frattempo il tempo passa.
Siamo certi che anche il prossimo anno scolastico lo vivremo tra i disagi e alla città viene sottratta una scuola storica.
”
Alla base del non inizio dei lavori, ci sarebbe la mancata concessione edilizia che deve rilasciare il comune ma anche perché al piano terra della struttura è ospitata la sede della Croce Rossa. Insomma cavilli e negligenze di poco conto e di facile risoluzione che, però, rischiano di allungare i tempi di un lavoro appaltato già da cinque mesi.

PUBBLICATO 22/03/2013





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