COMUNICATO STAMPA Letto 4387  |    Stampa articolo

Lettera aperta al sindaco di Acri

Foto © Acri In Rete
Libera Associazione Cittadini Acresi
Lettera aperta al sindaco di Acri.
Sono mesi che ripetiamo a gran voce che la situazione economica e sociale ad Acri sta vivendo una pericolosa involuzione. Ai membri della nostra associazione arrivano in continuazione lamentele di ogni tipo, neanche fossimo l’ufficio reclami comunale! Per far capire di cosa stiamo parlando, riportiamo integralmente una lettera, indirizzata da una nostra concittadina al Sindaco Tenuta, di cui ha voluto farci partecipe:
Lettera Firmata e protocollata 
Alla cortese attenzione
del signor Sindaco
Spett.le Signor Sindaco,
vedo con grande amarezza che con i tributi andiamo di male in peggio!!!
Le vendite dei commercianti vanno calando, e Lei cosa pensa bene di fare!? Aumenta la tassa sui rifiuti comunali. Mi dica lei. Più e più volte le ho chiesto di intervenire per fermare l’abusivismo dei venditori ambulanti di prodotti ortofrutticoli nei dintorni del mio punto vendita, perché mi recavano un grave danno economico; ma lei non mi è venuto incontro in nessun modo.
Mi può dire cortesemente, adesso, come faccio a pagare una mazzata del genere, circa 400€, se gli incassi si stanno riducendo all’osso? Riesco, con fatica, a pagare l’affitto, la luce, e le altre spese di cui non posso fare a meno. Mi dica: devo forse chiudere? Perché è questo che state facendo: state mettendo in croce tutti i commercianti che come me, con fatica, cercano di tirare avanti. Se l’alternativa è questa, dopo ce lo da lei un lavoro per poter sopravvivere?
Mi dica lei come fare, magari in questo caso riesce a darmi una risposta plausibile.
Colgo l’occasione per ringraziarla del “Bel Panettone” che ci ha inviato. Con il Natale alle porte ci voleva!
Lettera firmata.

Noi siamo solidali con tutti i nostri concittadini, soprattutto quelli che versano in condizioni disagiate. I nostri amministratori ormai hanno abdicato da tempo al loro ruolo di percettore di istanze, negandosi ad un confronto aperto con la popolazione dalla quale sono ormai lontani da tempo.
Con le festività natalizie alle porte, emerge ancor più forte il senso di smarrimento. Siamo stanchi e amareggiati, dalla supponenza di chi, con arroganza, si pone come la verità assoluta.
Nonostante tutto, continueremo lo stesso a fare il possibile perché un minimo di giustizia venga ristabilito.

PUBBLICATO 17/12/2015





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