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Dal torpore allo scempio: si sta attentando alla salute degli acresi

Foto © Acri In Rete
Luigi Caiaro - Giuseppe Intrieri
Avremmo francamente preferito che il sindaco Capalbo avesse continuato a crogiolarsi nel torpore e nell’immobilismo che lo ha caratterizzato per tutta la legislatura piuttosto che vederlo armato e deciso a portare avanti un progetto che, per come è concepito, farà molto male alla nostra città.
Avevamo provato a intervenire direttamente oggi pomeriggio 28 novembre, per discutere col commissario dott.ssa Bettelini presente ad Acri, ma l’arroganza del primo cittadino è stata tale da indurlo a cacciarci dal ufficio della direzione sanitaria dell’Ospedale per paura che manifestassimo le nostre idee e i nostri punti di vista.
Siamo, pertanto, costretti a rivolgerci direttamente ai cittadini per denunciare il grave atto che si sta portando avanti.
Pur di potere dire che si è fatto qualcosa per potenziare le prestazioni del nostro ospedale, si è disposti a trasformarlo in un Covid hotel, in pratica una sorta di parcheggio per positivi in attesa di dimissione, senza che a questa disponibilità corrisponda un’azione concreta dei responsabili della sanità in termini di tutela della salute degli acresi.
Anzi, si sacrifica il reparto di chirurgia, uno dei pochi che prestava servizi di diagnostica e interventi, per trasformarlo in un Covid Hotel con la ovvia conseguenza che su Acri si riverseranno un fiume di pazienti ancora positivi al virus e, quindi, di un aumento dei contagi, a partire dagli operatori sanitari coinvolti, con il concreto rischio di vedere incrementati i casi di positività nella nostra realtà.
A fronte di tutto questo, il nostro sindaco cala le braghe, approvando e incentivando una iniziativa che si tradurrà in un aumento della incidenza delle infezioni da Covid nel suo comune, senza pretendere contestualmente l’attivazione di posti letto di subintensiva, ecc.ecc come da più parti sollecitato, per trattare eventuali pazienti più gravi che, dopo avere contratto l’infezione, grazie anche ai molti casi importati nel nostro comune, saranno costretti a rivolgersi a Cosenza, entrando in un sistema ormai saturo e rischiando di vivere scene ed esperienze da girone dantesco.
Al sindaco dava fastidio che qualcuno, in sede di organizzazione del tutto, manifestasse queste perplessità e provasse a ragionare per un progetto di più ampio respiro mettendo finalmente il nostro Ospedale al centro della nuova programmazione della sanità regionale.
L’importante è apparire domani sui giornali per titolare la notizia.
Alle conseguenze di questa scelta scellerata è meglio non pensare.
Domani il sindaco sarà pronto, aggiornando al sua pagina facebook a prendersela col destino o, peggio, con lo scarso senso di responsabilità dei suoi amministrati.
Il nostro “J’accuse”, però, lo inchioderà, domani e sempre, alle sue responsabilità, augurandoci, francamente, che da queste scelte scellerate non discendano lacrime e sangue per noi tutti.
Di seguito la lettera consegnata ed inoltrata da noi in maniera ufficiale via pec alla Commissaria Asp dott.ssa Bettelini al fine di rivendicare la giusta e doverosa dignità per il nostro Ospedale e per tutti gli acresi.


PUBBLICATO 28/11/2020





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