COMUNICATO STAMPA Letto 3685  |    Stampa articolo

Beato Angelo: l'Ospedale che non c'è!

Foto © Acri In Rete
Emilio Turano
Tutti speravamo in un cambio di rotta per la sanità Calabrese, considerata la grave pandemia da Covid-19, e nello stesso tempo auspicavamo il suo rilancio, dopo la nomina del nuovo commissario ad acta, nella persona del Prefetto Guido Longo.
La reiterazione del Decreto Calabria, nella previsione di nuovi e più ampi poteri in capo al Commissario Ad Acta, con la contestuale mobilizzazione di risorse finanziarie, destinate all’assunzione di personale, a superamento dello “storico” blocco del turnover, all’incremento dell’assistenza territoriale ed all’adeguamento edilizio e tecnologico della rete ospedaliera pubblica, ha palesato, a riscontro, una stagnazione di qualsiasi azione programmatica, in un contesto caratterizzato da paurosi disavanzi gestionali delle Aziende del Servizio Sanitarie Regionale.
Lo stato organizzativo- gestionale del panorama sanitario calabrese rimane gravissimo e può essere sinteticamente riassunto come di seguito:
1) - Carenza di posti letto nelle terapie intensive e sub intensive.
2) - Carenza di personale Medico, infermieristico, tecnico ed ausiliario.
3) - Inadeguatezza strutturale e tecnologica della rete ospedaliera, in senso lato.
4) - Mancato ripristino nella rete ospedaliera dei 18 Ospedali dismessi, per effetto del DPGR- C.A. N°18/2010.
5) -Depotenziamento, in termini strutturali, tecnologici e di dotazione organica, degli Ospedali afferenti alla rete HUB e Spoke.
6) - Depotenziamento della rete ospedaliera di base e di zona Disagiata.

Alle accertate deficienze della rete territoriale ed ospedaliera si aggiungono, in concomitanza della pandemia da COVID 19, i gravi “gap” connessi alla campagna vaccinale, frutto di una catena di comando improvvisata e farraginosa.
Questo è lo scenario devastante della sanità in Calabria, nonostante un commissariamento che dura ormai da 11 anni, il quale ha prodotto tagli assistenziali orizzontali, ulteriori disavanzi, aumento della mobilità sanitaria passiva interregionale.
Da tempo mi occupo delle problematiche dell'Ospedale di Acri, in qualità di consigliere comunale, sostenuto dall'Italia del Meridione, partito che rappresento sul territorio, avvalendomi del prezioso supporto tecnico del Dott. Tullio Laino.
In più occasioni, come organizzazione politica, ci siamo fatti promotori di proposte concrete indirizzate ai preposti organi regionali ed alla Struttura Commissariale per il Piano di Rientro dai Disavanzi Sanitari, finalizzate al miglioramento della sanità Acrese.
Ad oggi, però, non si registra l’auspicata riqualificazione assistenziale del Presidio Ospedaliero “Beato Angelo” di Acri, collocato nelle “secche” degli Ospedali di Zona Disagiata, come evidenziabile dall’Atto Aziendale dell’Asp di Cosenza, adottato con la Deliberazione N°271 dell’08 Aprile 2021, integrata dalla Deliberazione N°309 del 12 Aprile 2021.
Una nuova mortificazione è stata consumata nei confronti dei cittadini di Acri, i quali, ancora una volta, vedono vanificato il loro diritto alla salute e ad una assistenza ospedaliera di prossimità.
Apprendo, però, con soddisfazione, che l’Atto Aziendale, è stato impugnato con ricorso al TAR Calabria, promosso dall’ amministrazione comunale di Acri.
Ancora una volta, l'ospedale che tutti noi cittadini vorremmo continua ad esserci negato.
L'attività chirurgica programmata in day surgery, l'oculistica, la sala operatoria risultano ferme da tempo, quest'ultima svolge solo attività ambulatoriale di urologia e di piccola chirurgia.
Continueremo a dare voce alla sanità Acrese portando avanti le nostre proposte, affinché il “Beato Angelo” possa essere riqualificato nella rete ospedaliera per acuti, quale Presidio Ospedaliero di Base.
La salute è un diritto sancito dagli articoli 3, 32 , 117, commi 2 e 3, della Costituzione.
Ci faremo nuovamente promotori di incontri nelle sedi istituzionali preposte, affinché questo importante diritto venga garantito ai cittadini di Acri e dell'intero comprensorio della Valle del Crati.

PUBBLICATO 05/05/2021





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1266  
OLTRE. Una nuova idea di città
Negli ultimi anni la partecipazione alla vita politica della nostra città è diminuita drasticamente. A questo si sono aggiunti disinteresse ed una crescente sfiducia. Noi, al contrario,  siamo convi ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 567  
In ricordo di Umberto Zanotti Bianco
Nel 63° anniversario della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco (28 Agosto 1963), il comitato NA.PA ha partecipato insieme alla Fondazione Vincenzo Padula ed in collaborazione con il Comune di Acri a ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 912  
Oltre i divieti: perché il coprifuoco non è una politica giovanile
La libertà non si limita con un’ordinanza: la comunità si costruisce con le opportunità. Amministrare una comunità richiede visione, responsabilità e programmazione, non risposte impulsive condizion ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 786  
Acri si veste di colori: grande successo per la 3ª ed. del Carnevale Estivo del Kiwanis
Una città in festa, oltre 50 attività coinvolte e tantissime persone scese in strada. La terza edizione del Carnevale Estivo organizzato dal Kiwanis Club Città di Acri si è conclusa con un bilancio ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1043  
Ordinanza sui minori revocata: “l’ennesimo passo falso dell’amministrazione Capalbo”
La vicenda dell’Ordinanza firmata dal Sindaco Pino Capalbo, con il divieto per i minori di 14 anni non accompagnati di circolare negli spazi pubblici dalle 24 alle 6.30, si è conclusa nel modo più i ...
Leggi tutto