COMUNICATO STAMPA Letto 2620  |    Stampa articolo

Risanamento delle casse comunali. Facciamo chiarezza

Foto © Acri In Rete
Maurizio Feraudo
I Comuni dissestati soggiacciono alla disciplina normativa dettata dal Titolo 8 del Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, meglio conosciuto come Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, il quale all’art. 261 prevede che il Comune in stato di dissesto deve presentare al Ministero dell’Interno l'ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato che viene istruita dalla Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali. Superato positivamente l’esame da parte di detta Commissione, l’ipotesi di bilancio viene approvata dal Ministro dell’Interno il quale stabilisce, con decreto, le prescrizioni per la corretta ed equilibrata gestione dell’ente. Così è stato per il Comune di Acri, il quale si è dovuto attenere alle prescrizioni dettate dal Ministro. Lo stesso Testo Unico al successivo art. 265, che disciplina la “Durata della procedura di risanamento ed attuazione delle prescrizioni recate dal decreto di approvazione dell'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato”, stabilisce che il risanamento dell'ente locale dissestato ha la durata di cinque anni decorrenti da quello per il quale viene redatta l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e che l'inosservanza delle prescrizioni contenute nel decreto del Ministro dell'Interno comporta la segnalazione dei fatti all'Autorita' giudiziaria per l'accertamento delle ipotesi di reato. Dunque, nel caso in cui l’ipotesi di bilancio stabilmente equilibrato non viene approvato entro cinque anni e non vengono osservate le prescrizioni contenute nel decreto del Ministro, gli amministratori dell’ente devono risponderne penalmente dinanzi all’Autorità giudiziaria. Da questo ragionamento, che appare contorto ma non lo è, se ne ricava che l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Capalbo, portando il Comune fuori dal dissesto entro i cinque anni previsti, non ha fatto altro che osservare l’obbligo impostole dalla legge, così evitando le pesanti conseguenze che ne sarebbero scaturite. Se a questa rigorosa previsione normativa si aggiunge che a risanare le casse comunali non è stato né il Sindaco né la sua giunta ma i cittadini che si sono visti aumentare al massimo tutte le tariffe relative ai tributi, con la soppressione finanche di servizi importanti, se ne ricava che il primo cittadino non ha proprio nulla da esultare. Il Sindaco è in campagna elettorale, è vero e lo si comprende, ma prendere in giro i cittadini è altra cosa. Maurizio Feraudo - Consigliere comunale

PUBBLICATO 02/02/2022





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 677  
Il gruppo micologico ''sila greca'' vara un programma eccezionale
Dopo la pausa invernale il Gruppo Micologico Sila Greca riparte alla grande con un comitato direttivo che rivolge all’approvazione dell’imminente assemblea dei soci, un programma ricco di iniziative ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1691  
Ospedale, qualcosa si muove?
In attesa di conoscere i contenuti del nuovo atto aziendale, il Comitato "Uniti per....
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 751  
Il gruppo di Sinistra Italiana non ce la fa proprio a fare il ruolo di opposizione
Ancora una volta, il partito di Sinistra Italiana perde l’occasione di essere una forza politica credibile in seno al Consiglio Comunale. In merito all’ articolo pubblicato di Sinistra Italiana, che ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 416  
Da Parigi ad Acri. Il sassofonista internazionale Malagnino agli Amici della Musica
Grande attesa per il concerto finale della masterclass di perfezionamento di sassofono tenuta da Alessandro Malagnino per gli Amici della Musica di Acri. Il pluripremiato sassofonista, secondo class ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 799  
Lo odiano, ma l’hanno fatto vincere!
Continua l'attacco al nostro partito in questi giorni, questa volta è il turno di S.I.. Poche le considerazioni da fare: S.I. poteva mandare letteralmente questo sindaco a casa, ma ha preferito non ...
Leggi tutto