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Rifiuti e Tari. ad Acri, come in molti Comuni calabresi, una scelta politica che incide sul futuro

Foto © Acri In Rete
Fratelli d'Italia Acri
La Regione Calabria ha stanziato 45 milioni di euro a sostegno dei Comuni per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con l’obiettivo di contenere l’aumento delle tariffe TARI a carico dei cittadini, a fronte dei maggiori costi registrati negli ultimi anni. Il provvedimento riguarda tutti i Comuni calabresi, compreso Acri, che da tempo si confrontano con un progressivo incremento dei costi del servizio. Si tratta di una scelta di responsabilità da parte della Regione Calabria, finalizzata a tutelare le famiglie e a supportare concretamente le amministrazioni comunali, evitando che gli extracosti vengano automaticamente trasferiti sulle bollette, nel rispetto del Piano Economico Finanziario (PEF). Il PEF rappresenta infatti uno strumento di programmazione strategica pluriennale, che impegna le amministrazioni comunali non solo per l’anno in corso, ma per un intero ciclo di gestione. In questo contesto, le risorse regionali avrebbero potuto, e possono tuttora, costituire un elemento di riequilibrio, capace di attenuare l’impatto degli aumenti tariffari sia nel presente che nel prossimo futuro. Lo stanziamento regionale dimostra che l’aumento delle tariffe TARI non è inevitabile, ma è il risultato di scelte politiche e amministrative precise: dalla capacità di governare i costi del servizio, all’utilizzo di risorse extratariffarie, fino a una più efficace programmazione e gestione del ciclo dei rifiuti. La Regione Calabria ha fatto la sua parte. Ora spetta all’Amministrazione comunale chiarire se e come intenda utilizzare le risorse regionali per attenuare l’impatto del PEF 2026–2029 e delle tariffe TARI, oppure se l’aumento dei costi continuerà a gravare esclusivamente sui cittadini e sulle attività economiche. Fratelli d’Italia Acri “G. Caligiuri” chiede, pertanto, all’Amministrazione comunale di valutare con attenzione tutte le soluzioni percorribili per tutelare famiglie e imprese, prendendo in considerazione lo stanziamento regionale in modo tempestivo e responsabile. Il Circolo resta, inoltre, in attesa di riscontri ufficiali in merito all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Palumbo, relativa all’aumento delle tariffe TARI approvate nel dicembre 2024, alla verifica del rispetto dei termini di trasmissione al MEF e alla legittimità delle tariffe applicate per l’anno 2025. Fratelli d’Italia Acri, Circolo “G. Caligiuri”

PUBBLICATO 18/12/2025





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