POLITICA Letto 10832

Processo Acheruntia. Gencarelli non e’ mafioso, Acri non e’ mafiosa


Foto © Acri In Rete



Angelo Gencarelli, 61 anni, già consigliere comunale, non è un mafioso. Questo è un dato di fatto alla conclusione del processo di 1° grado, denominato Acheruntia, che si sta tenendo al tribunale di Cosenza.
Ma noi ci sentiamo di scrivere che anche Acri non è una città mafiosa. Per la città, per la comunità, per le istituzioni ma soprattutto per le persone coinvolte è una bella notizia.
Volutamente, finora, non abbiamo scritto nulla sulle tappe del processo scaturito dall’inchiesta Acheruntia, coordinata dalla Dda di Catanzaro, sulla presunta presenza sul territorio di un’associazione mafiosa (416 bis del codice penale)  riconducibile al clan Lanzino di Cosenza. 
L’inchiesta, come risaputo, ha portato, nel luglio 2015, all’arresto di sette persone e ad una serie di indagati eccellenti.
Quella mattina di luglio, la città si sentì incredula e ferita, ancora di più all’ora di pranzo quando venne dipinta, senza sconti, anche da tutti i Tg nazionali come “centro mafioso”.
Oggi, a distanza di poco più di due anni, vogliamo scrivere che Acri non è terra di e per clan ‘ndranghetisti, che questo non è un territorio per appalti milionari ed appetibili dalla malavita, non è un centro di malaffare, non è un crocevia per affari tra delinquenti e politici. Non lo è mai stato. Tutte le Amministrazioni che si sono succedute negli anni, si sono distinte per onestà, trasparenza, moralità. Acri non è una città infestata dalla mafia.
Di contro, è nota per essere una città onesta, laboriosa, ospitale che vive di artigianato, agricoltura e piccole e medie imprese.
Possiamo scrivere che esistono politici con grossi limiti e scarse vedute ma che sicuramente non sono mafiosi, che la città abbia perso grosse occasioni di sviluppo e proprio per questo, forse, non è criminale.
Negli ultimi anni, l’ultimo “grosso” appalto gestito dal Comune, è stato quello relativo alla costruzione del palazzetto dello sport (2004).
L’intreccio tra mafia, politica ed imprenditori, soprattutto nel business dei boschi, non è chiaro.
Ma anche in questa sede preferiamo essere cronisti e non giudici ed attendiamo gli eventi.
Il terzo ed ultimo filone processuale, è previsto per il prossimo mese di novembre. Al centro dell’attenzione la concussione e la corruzione, cose ben diverse dall’associazione mafiosa (416 bis del C.P.) 

PUBBLICATO 30/09/2017  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 209  
Vigili del Fuoco ad Acri: quando la propaganda brucia più del fuoco
Premesso che la presenza di un presidio dei Vigili del Fuoco sul nostro territorio rappresenta una necessità fondamentale e indiscutibile per gar ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 428  
Arriva lo psicologo di comunità: attivo il progetto “Parliamone insieme”
È attivo dal 1° ottobre, anche ad Acri, “Parliamone insieme”, il progetto sperimentale di psicologia sociosanitaria territoriale promosso dalla R ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 447  
Questione idrica; situazione inaccettabile. Servono chiarezza, controlli immediati e informazioni certe ai cittadini
Fratelli d’Italia – Circolo Territoriale di Acri “G. Caligiuri” esprime forte preoccupazione per la situazione relativa al servizio idrico che st ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 390  
Emergenza idrica e salute pubblica. Non c’è più tempo da perdere. Interventi immediati e risolutivi
Il diritto all'acqua potabile e la tutela della salute pubblica non possono più attendere ritardi burocratici o semplici rassicurazioni di faccia ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 230  
Il cammino è appena cominciato
L’esordio in Campionato non regala sorrisi al Città di Acri C5 costretto a tornare da Palermo con tre reti al passivo. Un risultato che premia m ...
→ Leggi tutto

ADV