COMUNICATO STAMPA Letto 5240

Gianfranco Groccia presenta lo spettacolo "Il Naso"


Foto © Acri In Rete



L’occhio del ciclone Theater dopo la pausa estiva, sostenuto dai consensi di critica e di pubblico ottenuti in aprile, riprende le sue attività replicando nei giorni di Novembre indicati lo spettacolo teatrale “Il Naso” di Nikolaj Gogol. Il naso, in quanto organo e rilievo del volto umano è stato spesso oggetto di scritti letterari - Uno nessuno e centomila di Pirandello (naso storto) , di scritture drammaturgiche - Cyrano de Bergerac di Rostand (naso prominente) e anche di fiabe - Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (naso allungabile).
Nel racconto “Il Naso dello scrittore Nikolaj Vasil'evič Gogol' il naso è misteriosamente scomparso. Gogol, il primo grande rappresentante del realismo russo, capace di raffigurare situazioni comico-umoristiche sullo sfondo di una desolante mediocrità umana, ha lasciato capolavori immortali - I Racconti di Pietroburgo - Le Anime morte -  L’Ispettore Generale e il notissimo racconto Il cappotto.
Dotato di una fantasia vulcanica e di una scrittura stilisticamente elegante e raffinata, Gogol non amava la società del suo tempo e non smise mai di metterne in luce con impietosa ironia che ricorda quella del Petronio, il cieco servilismo, la sordità burocratica, le ingiustizie, l’arrivismo, i vanitosi rituali di una piccola borghesia grassa, ignorante e presuntuosa. Il Naso, iperbole dell’inverosimile e pietra miliare della letteratura fantastica, ci racconta la vicenda del tronfio e vanesio assessore collegiale Kovalev che un mattino, prima di andare al lavoro, guardandosi allo specchio, scopre che gli manca qualcosa di essenziale, di necessario, il suo naso, appunto.
Con conseguente crisi di identità, imbarazzo, panico, tensione, frustrazione: Kovalev teme di veder definitivamente compromessi i propri rapporti sociali e soprattutto i futuri avanzamenti di carriera e si vede costretto a mettere in atto una disperata quanto kafkiana ricerca del suo Naso che scorazza impettito in elegante uniforme per le strade di Pietroburgo. Per di più, cosa assolutamente intollerabile, il Naso è visibilmente e ostentatamente di rango superiore al suo ex proprietario. 
L’Occhio del Ciclone Theater, con la regia di Gianfranco Groccia, riprende e adatta per la scena questo amato classico della letteratura russa del XIX secolo con un numeroso cast di 13 attori: pone la lente di ingrandimento sull’assurdo della scrittura di Gogol, esalta l’aspetto umoristico, grottesco e surreale del racconto fino a comporre uno spettacolo dalla forte cifra gestuale e volutamente sopra le righe, non scevro da sfumature circensi,  e con qualche spunto di amara riflessione sulla similitudine della società di ieri e quella di oggi.

PUBBLICATO 08/11/2017  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 3465  
Kiwanis, premiata la dott.ssa Manes con il premio ''We Build''
Domenica 6 aprile 2025 si è svolta la 30ª edizione del premio “We Build” presso il Salone delle Feste del Resort Roscianum di Corigliano-Rossano, ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1867  
Nel riuso nasce un tesoro
Mattinata all’insegna della gioia e della condivisione, quella che si è svolta, sabato 5 aprile, presso la sede dell’Associazione “Il Sassolino” ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2129  
1995-2025
Trenta anni fa, dall’idea di un gruppo di amici, nasce la grande famiglia A.S.P.A., con l’obiettivo di aiutare chi si trova in uno stato di bisog ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1646  
Pensiero critico e trasformazioni globali
Stiamo vivendo il periodo storico più complesso degli ultimi decenni. Leggere i cambiamenti in atto risulta difficilissimo anche agli addetti ai ...
Leggi tutto

LETTERA APERTA  |  LETTO 1126  
Lettera aperta al sig. presidente Sergio Mattarella
Egregio signor presidente della Repubblica, al netto di ogni convenevole e sincero rispetto che Le devo o di polemica politica di parte, cui non ...
Leggi tutto

ADV