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Morte Fusaro. La vicenda finisce su rai2 a "i fatti vostri"


Foto © Acri In Rete



La morte di Antonio Fusaro cattura l’attenzione della Rai ed in particolare della giornalista Silvia Squizzato che ha ripercorso l’intera storia.
Lunedì prossimo, dalle 12,10, il seguito e popolare programma “I fatti vostri” si occuperà di Fusaro, morto nel 2014 dopo una delicata operazione chirurgica.
In studio ci saranno il legale della famiglia Fusaro, Mario Murano, e le sorelle dello sfortunato Antonio, Annunziata ed Immacolata intervistati dal conduttore Giancarlo Magalli.
La vicenda risale al 2014 quando Antonio, affetto da una malformazione al cuore, decide di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico presso l’ospedale di Novara.
Le cose, però, non andarono per il verso giusto, dopo qualche giorno Antonio fu trasportato all’ospedale di Torino dove, purtroppo, morì.
Le sorelle Annunziata e Patrizia ritennero che l’equipe medica commise degli errori sicchè decisero di intraprendere le vie giudiziarie.
La Procura di Novara apre un fascicolo e indaga Mauro Rinaldi, Ezio Micalizzi, Mario Commodo, Marco Lanfranchi, Barbara Giamundo e Daniele Pierelli, l’intero staff medico, per l’accusa di omicidio colposo.
Nello scorso mese di settembre la Procura di Novara avvisa gli indagati della conclusione indagini e nel provvedimento contesta agli stessi “di avere scelto una procedura chirurgica particolarmente pericolosa e per la quale non avevano ancora raggiunto il livello di preparazione adeguata.” Si parla, inoltre, di “imperizia, negligenza ed inosservanza di norme di buona pratica sanitaria.”
Il legale Mario Murano dice; “è in atto una lotta per ottenere giustizia e in essa impegneremo tutte le forze al riguardo, questa immane tragedia valga come raccomandazione a chiunque si appresti ad intraprendere un simile viaggio della speranza in lontane strutture sanitarie ad informarsi bene dove si va e sull'idoneità dei sanitari che dovranno occuparsi delle loro condizioni di salute, ulteriori novità riserverà il procedimento sulla falsità delle cartelle cliniche ed in particolare del registro operatorio, tenuto con modalità telematiche, che ha permesso di rilevare ogni presumibile manipolazione.”
Le sorelle Annunziata e Patrizia dicono; “vogliamo vederci chiaro e sapere cosa è successo quel giorno, se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi per la morte del nostro caro fratello, confidiamo nella giustizia.”


PUBBLICATO 18/11/2017  |  © Riproduzione Riservata




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