OPINIONE Letto 8677

Le chiacchiere di carnevale


Foto © Acri In Rete



Le chiacchiere sono un noto dolciume della tradizione carnevalesca. Peccato che il carnevale, ormai alle porte, abbia riportato di moda le chiacchiere ma intese nel senso di bugie e false verità; quelle chiacchiere odiate dalla gente ed a tratti indigeste.
Infatti, la politica ad Acri si muove sempre e solo nell’imminenza delle varie campagne elettorali.
Non importa se si vota per il rinnovo dei consigli comunali, provinciali o regionali, purché si voti le chiacchiere arrivano sempre.
Non importa che si parli di galleria, ospedale, ponti o strade, ogni volta che arrivano le consultazioni elettorali ad Acri appare sempre qualcosa di magico che, purtroppo, svanisce il giorno dopo le elezioni. Qualcuno penserà che questo modo di operare fa parte del gioco della politica ma, forse, ad Acri si sta perdendo un po’ troppo il senso della decenza e vi spiegheremo il motivo.
La maggioranza in consiglio comunale sostiene da tempo che questa amministrazione abbia compiuto in quasi otto mesi un vero e proprio miracolo politico. A noi viene da ridere; questa sciocchezza ha una dimostrazione empirica.
Basta, infatti, consultare il programma elettorale con cui il sindaco si è presentato alle scorse elezioni (quello che si trova ancora sul suo profilo Facebook, per intenderci) per poter riscontrare, agevolmente, che negli otto mesi di consiliatura (per alcuni sono fermi ancora a cinque!) un solo punto è stato portato a compimento: l’adesione alla fondazione Mab-Sila.
L’esecuzione di un solo punto programmatico, in quasi otto mesi, per noi è un fallimento perché, se questo è il passo, riteniamo che non basteranno neppure vent’anni di governo della città per realizzare la metà delle promesse dichiarate a giugno. I rappresentanti istituzionali dicono che il resto delle altre cose non possano farsi perché non ci sono fondi e l’ente è in stato di dissesto. Ma la domanda allora nasce spontanea: perché le hanno promesse?
Il sindaco di Acri, consigliere d’opposizione anche nella scorsa consiliatura, ben sapeva quale fosse lo stato economico dell’ente.
Perché ha promesso alla gente cose irrealizzabili ben sapendo che non avrebbe mai potuto portarle a compimento?
Perché alcuni consiglieri di maggioranza, solo in consiglio comunale, si dichiarano soddisfatti dell’operato dell’amministrazione pur sapendo che non è stato realizzato (quasi) nulla in circa otto mesi? Specifichiamo che lo fanno solo in consiglio comunale perché i cittadini di Acri sono consapevoli che, alcuni di loro, sono soddisfatti soltanto nelle aule di palazzo Falcone, per poi criticare successivamente l’operato amministrativo della loro stessa giunta nei bar, nelle piazze e nelle strade, minacciando ripercussioni sulla loro attività politica futura.
Ma sono solo chiacchiere, portate via dal vento, rectius, dal primo civico consesso. Altri, che restano saldamente ancorati alla poltrona, sostengono che si stia effettuando una grande opera di ricostruzione politica del paese ma, non si capisce a che titolo, partecipino ad iniziative politiche intraprese da esponenti dell’attuale opposizione; proprio quelle stesse persone a cui hanno negato il loro appoggio e sostegno nella scorsa campagna elettorale.
Che credibilità può avere così la maggioranza che governa questo paese?
Infine, una breve digressione sulla vicenda bollette (salate) dell’acqua. Perché anziché vessare sempre i soliti noti non si è proceduto prima alla riscossione dei tributi non ancora pagati?
Qualcuno ha garantito di internalizzare il servizio di riscossione ma forse anche quella promessa era solo una chiacchiera.
Perché non si sta intervenendo sull’incontrastata evasione fiscale presente sul territorio?
Infatti se tutti pagano le tasse, tutti pagano di meno.
Si dirà, come al solito, che l’ente è in dissesto e non si può fare nulla. Peccato solo che il dissesto non sia stato sottaciuto, occultato o dissimulato, ma era una situazione già nota a chi, ieri ed oggi, continua a sfornare chiacchiere senza aprire una pasticceria o essere un buon pasticciere.

PUBBLICATO 10/02/2018  |  © Riproduzione Riservata




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