NEWS Letto 4623

Colle Dogna. Quattro mila anni di presenze umane


Foto © Acri In Rete



Seimila reperti rappresentano quattromila anni di presenze umane nel sito di Colle Dogna.
La conferma arriva nel corso di un’iniziativa nell’ambito della dodicesima edizione del Premio letterario nazionale “Padula” a cui hanno partecipato gli archeologi Alessandro Vanzetti e Maria Antonietta Castagna, che, insieme ad altri studiosi, da oltre venti anni si stanno occupando del sito archeologico di Colle Dogna.
Tutto parte per caso nel 1996, in occasione dei lavori dell’istituto tecnico commerciale, quando un docente, appassionato di archeologia, Giuseppe Palermo si accorge che nel terriccio che aveva prelevato per il suo giardino erano presenti cocci di vasi ed altri oggetti.
Da qui l’intervento della Soprintendenza e l’inizio della campagna di scavi. Era il 1999.
Ne seguirono altri nel 2000, 2008. Nel 2016, invece, fu fatta solo una ricognizione senza scavi e raccolta.
Gli studi hanno dimostrato che in questa zona esistenza un vero e proprio insediamento (allevatori ed agricoltori) risalente all’età del bronzo e del rame, ovvero duemila anni a.c., che aveva un seguito anche nella Sila Grande fino al lago Cecita.
Insomma, reperti di inestimabile valore che fanno di Colle Dogna uno dei siti archeologici più importanti a livello nazionale.
Alcuni reperti, una quarantina, sono visibili all’interno del Museo Maca gli altri sono custoditi nel Museo archeologico di Sibari.
Si tratta di un prestito, ha tenuto a precisare la responsabile del Museo, Adele Bonofiglio, i reperti non sono ancora inventariati ma non è escluso che potremmo concedere una proroga.”
Vanzetti e Castagna hanno garantito la pubblicazione del Volume (forse il prossimo anno) sui venti anni di lavori.
Il testo comprenderà il rapporto di scavo ed il catalogo completo dei manufatti.
Nel frattempo accontentiamoci di una sintesi, una quarantina di pagine, contenente informazioni storiche dettagliate e foto sul sito e su alcuni dei reperti ritrovati che sarà consegnata a tutti i partecipanti sabato sera durante la premiazione.
Alla discussione hanno dato un contributo anche Mario Bonacci, assessore alla cultura, Giovanni Cofone, presidente A.C.R.A., Piergiorgio Garofalo, membro del cda della Fondazione Padula ed Adele Bonofiglio, responsabile Museo Sibari.

PUBBLICATO 22/11/2019  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 1855  
Ri-nasce la Polisportiva Acrese: un nuovo polo sportivo per il territorio
Ad Acri prende ufficialmente vita un progetto ambizioso e dal grande potenziale: la Polisportiva Acrese, un’associazione sportiva che punta a div ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1765  
Storia e identità
Da trent’anni l’A.M.B. Associazione Micologica Naturalistico “Sila Greca” rappresenta un punto di riferimento per lo studio, la valorizzazione e ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 1678  
Siamo tornati al dopoguerra
Dobbiamo tornare ai ricordi della nostra infanzia ( anni '60 ) per recuperare immagini copia della realta' che stiamo vivendo da tempo nel borgo ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 2309  
Interpretazione e memoria
Molto spesso c'è chi, arrogandosi conoscenze su tutte le materie, si cimenta in ardue operazioni di scrittura senza la consapevolezza di ciò che ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 2170  
Le rete idrica è vetusta, chiediamo scusa ma stiamo lavorando per risolvere le criticità
Gentili concittadini, ieri la città di Acri, per la parte servita dal serbatoio di Logna, ha subito un’interruzione nella fornitura idrica a caus ...
Leggi tutto

ADV