COMUNICATO STAMPA Letto 3704

Sulla stabilizzazione degli ex LSU - LPU


Foto © Acri In Rete



Apprendiamo con favore la conclusione dell’iter di stabilizzazione delle unità di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità.
Un risultato importante per migliaia di persone e per le loro famiglie, i quali, sono stati contrattualizzati a tempo indeterminato, a tempo parziale (17 ore settimanali a fronte di 36 ordinarie), con tutte le tutele legali previste per legge.
Ma vediamo di capire come si è arrivati a questo obiettivo.
La legge di stabilità 2019 (L. 30-12-2018, n.145) ha permesso di stanziare le risorse necessarie alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, indicando anche i termini temporali entro i quali operare la stabilizzazione, nonché le procedure concorsuali da approntare per le diverse categorie.
Ha creato, inoltre, le condizioni affinché la regione Calabria stanziasse i fondi per la cosiddetta storicizzazione dei lavoratori di pubblica utilità, di propria competenza. Gli emendamenti ad hoc sono stati presentati dal sen. Giuseppe Fabio Auddino e il dep. Riccardo Tucci, per la risoluzione definitiva della ventennale vicenda.
Anni in cui si sono avvicendati governi nazionali e regionali di centro destre e centro sinistra, che hanno speculato sulla pelle dei lavoratori.
Auddino e Tucci, si sono più volte interfacciati con i lavoratori LSU LPU, con i quali hanno avuto sempre rapporti di dialogo diretti.
Vogliamo ricordare che, nella legge di stabilità 2020, con l’approvazione di un emendamento proposto dal sen. Auddino, potranno essere stabilizzati oltre 6000 unità LSU nei comuni calabresi.
Ci saremmo quindi aspettati che analoghi ringraziamenti, da parte dei precari storici, rivolti alla sola amministrazione acrese, fossero indirizzati a tutti i soggetti intervenuti nella risoluzione dell’annosa vicenda, ed in particolare con i parlamentari che stanno lavorando per la risoluzione di problematiche ereditate da decenni di politiche scellerate e clientelari ai danni dei cittadini.
Con la speranza che l’anno a venire porti un reale rinnovamento, auguriamo a tutti una buona fine e buon inizio d’anno!

PUBBLICATO 30/12/2019  |  © Riproduzione Riservata




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