OPINIONE Letto 3825

Semi


Foto © Acri In Rete



Nulla di più delicato. Esposti a intemperie, resistenti e forti, degradabili e vulnerabili. Sono quanto di più importante per le comunità umane e vegetali. Esiste dal 2008 il più grande deposito di semi del mondo, si trova nell’arcipelago delle isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. E’ costruito per resistere al tempo e sopravvivere a disastri naturali causati dagli esseri umani e serve a conservare semi da ogni parte del mondo: biodiversità da usare per ripristinare colture dopo una guerra o un gravissimo disastro. Ermanno Olmi racconta questo speciale luogo nel suo bel documentario Terra Madre del 2009, un film che tutte le scuole dovrebbero usare come materiale formativo per la formazione di una cultura ambientale globale. Il futuro dipende dalla semenza, genie e deposito vivo delle generazioni passate e inizio del processo di fecondazione del futuro, del mondo vegetale e di quello umano, così strettamente interdipendenti tra loro. Siamo semi madella qualità dei frutti sappiamo solo con il tempo. Il seme è un inizio, una promessa, una possibilità. Ma quanti e quali altri elementi devono concorrere per fare in modo che quel seme divenga pianta, fiore, frutto, essere umano? Molti. Tutto è decisivo nella vita che si avvia dal seme: l’acqua, il vento, la luce, l’ombra, la cura e il concorso di tutti gli esseri con cui entra in relazione. Prendersi cura di un seme, coltivarne la potenza per renderla frutto e nutrimento, questo l’arduo passaggio dal progetto all’azione. Un seme ha la forza della resilienza, non cede le sue forze sotto le intemperiema le usa per difendersi e crescere. La responsabilità di chi agisce ogni giorno nel mondo - su scala locale, nazionale e internazionale ma anche per chiunque di noi - è nella qualità della cura quotidiana che imprimiamo alla coltura dei semi. Meritano paziente cura. Di certo subirà gli effetti diperturbazioni contrarie e dovrà affrontare ogni sorta di rischi. Ci saranno giornate in cui temeremo delsuo futuro, ci saranno tempi freddi, venti, neve, pioggia, agenti tossici che potranno annientarlo ma poi sempre arriverà qualche tepore. Coltivare quotidianamente semi, in ogni nostro campo d’azione, per produrre buoni frutti. E’ un buon augurio per il 2020.

PUBBLICATO 02/01/2020  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 3377  
Lettera aperta al sindaco di Acri
Come lei ben sa, in questo periodo noi cittadini acresi vediamo recapitarci le bollette relative al consumo di acqua. Apriamo, verifichiamo l'imp ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2288  
''R-ESTATE a scuola'': sport, teatro e inclusione per un'estate di crescita e socialità
Si è concluso con grande successo presso l’Istituto Comprensivo “V. Padula - San Giacomo” il progetto “R-ESTATE a scuola”, promosso nell’ambito d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2208  
Cooperativa sociale Don Milani: modello esemplare per una possibile rinascita di un luogo che visibilmente sta sparendo
Molti anni fa il mio simpaticissimo professore di scienze mi fece una profezia: Acri e altri centri interni ( di area montana) spariranno. Gli ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2997  
Da cittadino a cittadino
Ho letto quanto ha scritto il professor Bonacci, è un uomo di cultura ed esponente di punta della giunta comunale, è mio piacere e mio dovere con ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 2189  
Debito fuori bilancio. Sposato, Intrieri e Viteritti; “una scure sui cittadini”
Ieri, lunedì, il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la delibera riguardante il debito fuori bilancio di circa 1 ...
Leggi tutto

ADV