POLITICA Letto 7407

In Calabria un autista non si nega a nessuno. Posto da 40mila euro l’anno: ecco i fortunati


Foto © Acri In Rete



In Calabria per legge hanno diritto all’autista i presidenti della Regione e del consiglio regionale e i loro vicepresidenti, i segretari questori del Consiglio, i presidenti di commissione consiliare, i capigruppo e gli assessori regionali.
Un ruolo assai ambito facente parte di quell’ampio paradiso di incarichi fiduciari a spese dei contribuenti e grazie al quale è possibile arrivare a guadagnare anche 40.000 euro l’anno.
Tutti soldi dei calabresi che gravano a bilancio sul “costo personale delle strutture speciali”, con un consiglio regionale che in questo spende 4 volte quello del Piemonte.
Pure il rimborso spese per "disagio economico e fisico"



In più, nel bilancio di previsione 2020-2022 di Regione Calabria (approvato, tra l’altro, senza il necessario passaggio in commissione bilancio a causa delle liti nel centrodestra per le nomine dei Presidenti) è previsto un rimborso spese autisti di 100.000 euro annui e un rimborso forfettario per il trattamento mensa pari a 180.000 annui.
Già, perché se un autista della giunta regionale ha un contratto “all inclusive” di 38.000 euro annui, un autista del consiglio oltre allo “stipendio base” di 28.707 euro, ha diritto ad un rimborso spese forfettario per “trattamento mensa” ed un rimborso spese “finalizzato al ristoro del disagio economico e fisico che affrontano gli autisti, la cui residenza dista almeno 10 chilometri da quella del titolare della struttura”.


Contrattazione collettiva? No, decide la casta
In Calabria, quindi, un autista che abita a più di 25 chilometri dalla residenza del suo datore di lavoro ha diritto ad ricevere 750 euro mensili esentasse “per il ristoro del disagio economico e fisico” che patisce nell’affrontare tale interminabile tragitto che rientrerebbe, invece, nelle normali mansioni di lavoro di un autista, ma la normativa regionale slega i trattamenti economici degli autisti a qualsiasi tipo di contrattazione collettiva. Insomma, decide la casta.


Totale: 425mila euro nel 2020


Ovviamente gli autisti non utilizzano mezzi loro come un qualsiasi riders sottopagato. La normativa regionale prevede un diritto alle “spese per il noleggio e l’esercizio delle autovetture” che comporta un rimborso che va dai quasi 4000 mensili per i presidenti della giunta e del consiglio, agli oltre 3000 euro i vicepresidenti e gli assessori, ai 2300 per i segretari questori del consiglio regionale. In quel caso si hanno a disposizione tre opzioni: l’utilizzo di un’autovettura a noleggio fornita dal consiglio regionale; un contributo per il noleggio e l’utilizzo di un’autovettura noleggiata, oppure un contributo per l’esercizio di auto di proprietà del politico. Il tutto con un costo di bilancio pari a 425.000 euro solo per il 2020.

Chi sono, quindi, i più bramosi di mettersi alla guida delle auto degli assessori e dei consiglieri calabresi? 
Uno stuolo di amministratori pubblici locali ed esponenti di partiti politici. E se la presidente della giunta Jole Santelli ha come autista Umberto Giardino, responsabile enti locali di Forza Italia per la provincia di Cosenza, il presidente del consiglio Mimmo Tallini ne ha due, part-time: Andrea Amendola, consigliere comunale di Catanzaro indagato nell’ambito dell’inchiesta gettonopoli ed Enrico Pedace, ex consigliere comunale di Crotone eletto con i DemoKratici di Sculco.
Ecco chi sono gli autisti

L’assessora regionale ai trasporti Domenica Catalfamo ha come autista part-time Marco Galini, esponente dei giovani di Forza Italia del reggino, mentre l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo ha nominato Giuseppe Azzolino, un ex consigliere comunale di Cassano Ionio, Forza Italia.
In consiglio regionale, il segretario questore in quota Lega Filippo Mancuso ha nominato, addirittura, un sindaco del Catanzarese per guidare la sua auto, Amedeo Mormile di Soveria Simeri, mentre il capogruppo dell’Udc Giuseppe Graziano ha assunto Ester Bernabò, moglie dell’ex assessore regionale all’Ambiente dei Verdi della giunta di Agazio Loiero, Diego Tommasi.

Anche l’opposizione ha le sue auto, con il capogruppo del Pd Mimmo Bevacqua che vede sedersi al posto del guidatore Raffaele Morrone, consigliere comunale di Acri, mentre il segretario questore Graziano Di Natale ha assunto il segretario del Pd di Paola, Pierluigi De Luca.
Certo, con una previsione di calo del Pil nazionale del 7% a seguito della pandemia, nella terza regione più povera d’Europa secondo l’European regional social scoreboard del Comitato europeo delle Regioni, in cui il pil pro capite è inferiore del 60% della media Ue e la disoccupazione è alle stelle, la classe politica calabrese, dopo la pessima figura con la legge sui vitalizi, dimostra di essere, in maniera tassativamente bipartisan, sempre più legata al passato e isolata in un bunker di privilegi.

PUBBLICATO 15/06/2020  |  © Riproduzione Riservata




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