CRONACA Letto 7175

Giornalista acrese minacciata ad un seggio elettorale


Foto © Acri In Rete



Brutta vicenda accorsa a Giulia Zanfino (nella foto), nostra concittadina nonchè giornalista de Il Fatto Quotidiano e Repubblica.it.
La notizia è riportata da Lo Strillone news che così scrive; guai a parlare di Giannino Losardo.
Guai a parlarne durante una tornata elettorale. Guai a fare domande, specie quelle scomode. La criminalità' alza il tiro e minaccia una giornalista che era giunta in riva al Tirreno per realizzare un documentario di cronaca sull’uomo simbolo nella lotta al malaffare.
Si tratta di Giulia Zanfino, giornalista del Fatto Quotidiano, di Repubblica.it.
La Zanfino sta realizzando un docufilm, “Chi ha ucciso Giovanni Losardo”.
Con lei il collega operatore Mauro Nigro. Le minacce si sono concretizzate nel pomeriggio di domenica.
Un racconto drammatico, quello che la Zanfino ha fatto ai carabinieri. Assieme al suo operatore si era recata al seggio per realizzare alcune interviste sulla figura di Giovanni Losardo, vittima di 'ndrangheta negli anni ottanta in quel territorio.
L'idea era quella di cercare di capire cosa rimane del sacrificio di un uomo che ha fatto parte della storia politica di quelle terre, nel giorno delle elezioni, a quarant'anni dal suo omicidio.
Mi sono avvicinata all'entrata del seggio – racconta la Zanfino - e, con molta discrezione, ho chiesto ai passanti se ricordavano la figura di Losardo e se fosse rimasta una traccia della sua eredità politica, a Cetraro”.
In un attimo viene raggiunta da alcune donne che con frasi minacciose la invitavano a “farsi in fatti suoi”.
"È una vergogna, voi e chi vi ha mandato. Via!", sbotta una di loro.
La Zanfino ha cercato di difendersi come ha potuto, ma alla rabbia delle due donne poco ha potuto fare.
E in uno stretto dialetto cetrarese: "U fati rivutà intra a tomba. Chini vi ci ha mannatu cà?".
"E come vi siete permessi a venire qui! Quando mai??!".
"Ma iativinni, ià", ha continuato una delle donne.
Dopo alcuni minuti è arrivato un carabiniere che ha preso nota del fatto che si era consumato pochi minuti prima.
La Zanfino nelle prossime ore sarà sentita dagli inquirenti.
All’amica Giulia, la solidarietà personale e di Acri in rete.

PUBBLICATO 22/09/2020  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 1434  
Avanti tutta!
Una impresa doveva essere e impresa è stata! Il Città di Acri C5 saluta il girone d’andata nel modo migliore possibile, espugnando il Paladomitia ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1399  
Aumento TARI ad Acri: un peso ingiustificato sui cittadini
Nel 2025 i cittadini di Acri si sono trovati ad affrontare un aumento medio della TARI pari a circa il 30% rispetto al 2024, un incremento che pe ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2020  
Tariffe Tari inapplicabili per il 2025?
La faccio semplice: entro il 14 ottobre 2025 andavano inviate telematicamente al Mef, tramite il Portale del Federalismo Fiscale, le delibere tar ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1601  
Regolamento del Consiglio Comunale: la (risicata) maggioranza si blinda con la modifica di un articolo ad personam
I Consiglieri Comunali di minoranza di Acri denunciano il metodo e il merito della delibera approvata ieri in assise, con i soli voti della maggi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1817  
Come si diventa Generale
Nell' era del tutto e subito, dell'usa e getta, dell' ottenere senza fare, senza desiderare. Nell' epoca che non ha saputo e voluto insegnare ai ...
Leggi tutto

ADV