COMUNICATO STAMPA Letto 3344

Quando la toppa è peggio del buco...


Foto © Acri In Rete



Siamo da tempo abituati alle uscite che provengono da autorevoli esponenti della maggioranza, non è una novità!
Invece di fare chiarezza su un documento non diffuso da noi, ma uscito da altre stanze, si è preferito scomodare due “colleghi” al solo fine di sviare la questione di fondo di quanto accaduto.
Nessuno ha inteso sindacare sul gesto nobilissimo della donazione.
C’è chi invece, rivelando ancora una volta il suo vero volto, ha inteso spostare l’attenzione su altro.
Non solo il Covid, purtroppo anche la “sindrome del Cotticelli” colpisce Acri!
Anche da noi c’è chi non si sa spiegare cosa sia successo, che non ricorda nulla di quella lettera e che ora sta indagando.
Era così difficile spiegare il perché di quella dicitura di “direttore sanitario” accanto a quel nome?
E’ stato un errore oppure in vista di un cambio di guardia era già pronta la carta intestata? Si è trattato di un complotto?
Qualcuno ha voluto fare un brutto scherzo al futuro probabile direttore sanitario?
Invece di chiarire tutto ciò, si scomodano santi, pagliuzze e travi, con il solo maldestro intento di non fare chiarezza sull’accaduto.
La storia personale e politica di ognuno di noi è nota a tutti.
Ognuno è libero di scegliere la strada che vuole, ma nel guardare avanti ogni tanto non sarebbe male guardare chi e cosa si lascia dietro.
Vale la pena di scalare la montagna se lungo il tragitto si fa terra bruciata? Ad ognuno le sue glorie!
Si esulta per la degenza Covid ma ad oggi l’ospedale non dispone di anestesisti a sufficienza, non dispone di chirurghi e non c’è un radiologo.
Si dà per scontato che il provvedimento porti il personale mentre per questo sarebbe necessario derogare dai vincoli del piano di rientro, secondo un piano triennale di fabbisogno, oppure in alternativa, di un piano di stralcio.
I rischi ad avere un reparto Covid sono alti in una struttura come la nostra che, invece, meriterebbe di un piano adeguato che tenga conto di tutto il territorio.
Non vorremmo assistere ad una sorta di teatrino in cui il chiedere e poi il risultato o il non risultato venisse usato solo per scopi elettorali.
Nel ribadire che a noi come a tanti altri cittadini non sfuggono le dinamiche politiche, abbiamo anche il dovere di ricordare che pur essendoci nelle file della maggioranza chi potrebbe averne titolo, la delega alla sanità non è stata data e si è preferito trattenerla nelle mani del sindaco.
In questa fase in cui il tracciamento dei contagi è saltato, chiediamo pertanto al sindaco, quale unico legittimato a rappresentarci, così come sta avvenendo in altri comuni, di predisporre delle giornate di prevenzione in cui sia data la possibilità di effettuare il test antigenico rapido a tutti i cittadini, in modo gratuito o ad un costo accessibile, anche in vista delle annunciate riaperture di tutte le attività commerciali ed in vista dei numerosi rientri che avremo a dicembre.

PUBBLICATO 22/11/2020  |  © Riproduzione Riservata




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