COMUNICATO STAMPA Letto 4138

Nessun colore politico per la sanità


Foto © Acri In Rete



La Sanità non ha e non deve avere colore politico, bisogna svestirsi da politico di destra e politico di sinistra lavorando tutti insieme, perché negli anni fino ad oggi si è pensato troppo al colore politico che alla sanità. Ho seguito in prima persona la vicenda del nostro Ospedale “Beato Angelo”, tramite il vice presidente del consiglio Regionale Luca Morrone ed il sindaco di Acri Pino Capalbo. Nel merito vorrei esprimere la mia opinione: Confrontandomi con gli stessi, con il Direttore Sanitario ff e con gli “addetti ai lavori”, ho potuto percepire l’importanza di questo servizio, perché oltre ad avere figure professionali e richiedere altri operatori sanitari, probabilmente servirà anche ad evitare il trasferimento di alcuni reparti ed il trasferimento del personale medico, come già stava avvenendo, dall’ospedale Beato Angelo e non è poco. Riguardo alla collocazione del reparto COVID, da parte dei tecnici dell’ASP, a mio avviso è stata una decisione corretta in quanto non viene a crearsi promiscuità tra i reparti presenti (parametro essenziale), ma nonostante ciò ho invitato chi di dovere a valutare bene questo parametro essenziale, e per i reparti che erano presenti nel nuovo padiglione, è stato garantito che essi continueranno ad erogare i servizi normalmente, la sala operatoria continuerà a svolgere interventi programmati, i servizi ambulatoriali ed alcuni posti letto di chirurgia verranno trasferiti nel padiglione di medicina.Positivo è il consiglio straordinario che abbiamo chiesto, così da poter mettere i cittadini a conoscenza della realtà dei fatti, approfondendo alcune questioni sollevate in questi giorni. Infine voglio invitare tutte le forze politiche del nostro territorio, e del comprensorio, a batterci uniti per questioni Serie e Concrete come l’arrivo di personale sanitario necessario, un radiologo o un altro anestesista, chiedere di poter realizzare anche una sub-intensiva ad Acri e tanti altri vantaggi per il nostro Ospedale. Analizzando la situazione sicuramente non possiamo sentirci del tutto vincitori ma assolutamente neanche vinti, possiamo continuare con la volontà e l’impegno di lavorare per eliminare (IN TUTTI I SENSI) quella definizione di “area disagiata di montagna”, ma sono sicuro che la Città di Acri merita sempre di più e oggi da questo si può e si deve RIPARTIRE.

PUBBLICATO 01/12/2020  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1068  
Una considerazione disarmata
Una semplice, lucida e oggettiva constatazione della realtà ci potrebbe suggerire come affrontare alcuni problemi e cambiamenti che vedono prota ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1535  
Non ci crede neanche l'Anci!
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche local ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1773  
Rivoluzione per la Pubblica illuminazione. Sara’ affidata ad una Ditta esterna per 25 anni
Una vera e propria rivoluzione per la pubblica illuminazione. Il... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1329  
Questione Tari. Aumenti, errori, servizi non espletati e rischi di rimborso. Interrogazione del consigliere comunale Palumbo
Non si placano le polemiche riguardo la questione Tari ampiamente... ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 2230  
Focus politica. Gruppi consilari. Ecco perché la maggioranza è stata costretta a fare dietrofront
Per capirci di più e meglio sulla questione Gruppi consiliari, uno degli argomenti più dibattuti nell'ultimo mese, abbiamo incontrato l'avvocato ...
Leggi tutto

ADV