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Addio dad?


Foto © Acri In Rete



Di seguito pubblichiamo uno scritto di alcuni studenti della classe terza del liceo scientifico “Julia” che, insieme alla classe terza del liceo classico, stanno seguendo il Progetto Ptco “Magazine Julia in rete”, grazie alla felice intuizione della dirigente Maria Brunetti.
Il Progetto prevede 10 ore di video incontri sugli aspetti più significativi che riguardano il giornalismo; principi e deontologia, diritti e doveri, redazione di articoli, limiti e prerogative.
Esperto esterno di tale progetto è il direttore responsabile di Acri in rete, Roberto Saporito, tutor interni, i docenti Emanuela Guido e Simona Arcuri, referente la docente Mariangela De Tommaso.
Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli articoli prodotti dagli altri studenti (in gruppo o singolarmente), impegnati nel suddetto Progetto e che verteranno su varie tematiche, locali e non.
Questo lo scritto.
L’ultimo anno della nostra vita è stato caratterizzato, particolarmente, da un fenomeno a noi del tutto ignoto ed estraneo.
Siamo stati costretti, da un giorno all’altro, a modificare, irrimediabilmente, il nostro stile di vita, privandoci, senza alcuna reticenza, dei contatti umani.
Abbiamo convissuto con questa stremante realtà per molti mesi, e ancora oggi ne siamo ancora soggetti, senza alcuna via di fuga e di riscatto.
In modo particolare, noi adolescenti siamo stati inglobati, in prima persona, in questo processo, passando da una quotidianità dinamica e moderna, a uno stato interiore oppressivo e, a dir poco, soffocante.
Sebbene inizialmente, infatti, la DAD rappresentò per noi una nuova metodologia di apprendimento, e perché no, a tratti anche un qualcosa di divertente, adesso ci risulta limitante e anche controproducente.
Così, abbiamo avuto modo di constatare, sulla nostra pelle, che l’insegnamento “faccia a faccia” espresso con il diretto rapporto che intercorre tra insegnante e alunno, non potrà e, speriamo vivamente, non sarà mai sostituito in alcun modo.
In relazione di ciò, percepiamo la forte necessità di ritornare in presenza, in corrispondenza, però, delle giuste precauzioni anti-covid.
Per concludere, il nostro augurio, che in primo luogo, facciamo a noi stessi, ma che è specialmente rivolto a tutta la cittadinanza acrese e, in modo particolare, a tutto il mondo, è quello di non perdere mai la bellezza interiore che, da sempre, ci caratterizza e contraddistingue, e anche, in particolare, quello di non permettere in nessun modo al covid di privarci di ciò che abbiamo sempre sognato realizzarsi.
Azzurra Abbruzzese, Martina Bifano, Iolanda Bruno, Valentina Conforti, Fabiana Gaccione, Sara Gencarelli, Angelo Liguori, Serena Anna Sposato.

PUBBLICATO 31/01/2021  |  © Riproduzione Riservata




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