OPINIONE Letto 3108

Ma il Commissario c'è?


Foto © Acri In Rete



Dopo vari ‘esperimenti’ non ‘in vitro sed in corpore vivo’, portati avanti con la nomina di più Commissari mal riusciti, la povera, derelitta sanità calabrese è stata affidata ancora ad altro Commissario di cui, però, fino ad oggi non si avverte alcuna presenza fattiva nell’ambito del tessuto sociale, martoriato non solo dal Covid ma dalle carenze di sempre: poliambulatori chiusi o del tutto mal funzionanti, ospedali chiusi o del tutto carenti di personale e di attrezzature adeguate; per non parlare di apparecchiature, come risonanze, tac, ecografi, spesso comprate e lasciate inutilizzate come avviene, per esempio, nell’ospedale di Acri, dove tac e risonanza stanno accese notte e giorno senza erogare alcuna prestazione per mancanza di personale addetto.
Una situazione davvero kafkiana, che ogni giorno butta nella disperazione più nera migliaia di persone, bisognose di cure e di attenzione che non riescono a trovare da nessuna parte nelle strutture pubbliche, e che solo in parte riescono ad avere nelle strutture private convenzionate e non, previo naturalmente esborso continuo di danaro che non tutti si possono permettere.
E così, quando la tasca del calabrese è vuota, si rinuncia alle visite, alle analisi, alla prevenzione e alle medicine, e si tira a campare alla meno peggio, affidandosi al ‘Padreterno’, che, quando non è possibile il miracolo, risolve il problema aprendo le porte del Paradiso!
Da noi in Calabria, da decenni, da sempre, ci si deve affidare al ‘santo’; non c’è Commissario che tenga, che apra gli occhi sullo sfacelo che ovunque dilaga, fatto di ruberie con le quali oltre il 70% dell’intero bilancio regionale viene dilapidato in una sanità folle, volutamente lasciata nelle mani di ‘grassatori’, che ad ogni passo prelevano il ‘pizzo’ come ‘Ghino di Tacco’, altro toscanaccio di Siena, immortalato da Dante nel VI canto della Commedia.
Siamo stanchi e non ci rimane che chiedere a tutti di lanciare almeno un grido corale di dolore, di ululare come fa il lupo nelle notti insonni, senza aspettare ancora altri santoni, altri salvatori della patria, altri super commissari, di cui spesso, troppo spesso, da noi, non si riesce ad intravvedere neppure le vere sembianze.
E allora?,“ Voglio ululare forte al vento come lupo mannaro alla tormenta...” (versi da Fiori di pietra).

PUBBLICATO 12/02/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1283  
Un trionfo di accoglienza e tecnologia: l'ITI ''A. Monaco'' conquista le famiglie con i suoi Open Day
Non è stato semplicemente un momento informativo, ma una vera e propria immersione nel futuro. I primi appuntamenti dell’Open Day all’Istit ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 1308  
Sabato da batticuore, arriva il Gear Piazza Armerina
Acri si prepara a vivere un altro sabato di grande futsal. Sabato prossimo i rossoneri scenderanno in campo per la seconda gara casalinga consec ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1231  
Per essere protagonista del tuo futuro, partecipa agli open day!
Dal 13 gennaio e fino alle ore 20.00 del 14 febbraio è possibile effettuare l'iscrizione on-line nelle Istituzioni scolastiche d’Istruzione Super ...
Leggi tutto

LA PROPOSTA  |  LETTO 2891  
Oro, incenso e TARI…(P)
Nei giorni successivi all’Epifania, mentre la tradizione vuole che la Befana porti doni o carbone, ad Acri i cittadini si ritrovano con un altro ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1455  
La Befana del Kiwanis: una piazza piena di sorrisi e solidarietà
Acri ha vissuto una giornata speciale all’insegna della solidarietà e della gioia condivisa. Domenica 4 gennaio, in Piazza SS. Annunziata, ...
Leggi tutto

ADV