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Cyberbullismo: la storia di Rebecca


Foto © Acri In Rete



Rebecca, una tredicenne del catanzarese, è affetta da una malattia genetica che l’ha portata a subire ventuno delicati interventi di chirurgia e una serie di trattamenti che le hanno permesso di andare avanti fino ad oggi. La giovane è riuscita a trovare sollievo nella comunità del social TikTok, dove da tempo, con coraggio, racconta la sua storia e dove trova l’affetto di molti. Il mondo dei social, però, si caratterizza anche di insulti e offese e, purtroppo anche Rebecca è oggetto di cattiverie. La ragazza diviene, suo malgrado, vittima di un grave episodio di cyberbullismo. Uno dei video dove si racconta viene, infatti, ripostato con insulti sull’account Instagram di una persona con diverse migliaia di followers. La famiglia decide di sporgere denuncia alla polizia postale. Rebecca, insieme alla madre, è stata ospite degli studi Rai Calabria dove, senza vergogna, ha raccontato la sua storia con lo scopo di essere a fianco di tutte quei ragazzi che hanno subito, come lei, questo tipo di violenza. Il cyberbullismo, purtroppo, è un fenomeno che è andato intensificandosi negli ultimi tempi a causa della pandemia che ha costretto ad utilizzare internet ed i social più del dovuto. Il cyberbullismo, sempre più dilagante, coinvolge in particolar modo giovani fragili che vengono presi di mira da coetanei o da persone più grandi che praticano comportamenti condannabili. La vicenda di Rebecca dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che occorre utilizzare i social e la rete internet con estrema cautela e grande senso di re-sponsabilità. C’è da sottolineare che nel 2004 è stata istituita la “Safer Internet Day”, la “Giornata per una rete più sicura”, per la sensibilizzazione sui rischi che comporta utilizzare internet. Essa ricorre il secondo giorno della seconda settimana del mese di febbraio di ogni anno. In Italia, tale evento, è organizzato dal progetto Generazioni Connesse con la collaborazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Polizia Postale e delle Comunicazioni e del Telefono Azzurro. Martina Bifano, Iolanda Bruno, Valentina Conforti, Francesco Gaccione, Sofia Montalto, Andrea Pirillo, Marianna Polito, Carmen Zanfini. (Gruppo di lavoro Pcto “Julia in rete” 2021).

PUBBLICATO 13/02/2021  |  © Riproduzione Riservata




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