TRADIZIONI Letto 1876

Aprile e le sue curiosità


Foto © Acri In Rete



Il termine Aprile deriva dal nome della Dea etrusca “Apru” corrispondente ad Afrodite (dal greco Aphros/spuma per sottolineare il fatto che la dea della bellezza nacque dall’oceano). A Roma, il primo Aprile si festeggiavano i “Veneralia” in onore della Dea della bellezza e dell’amore: Venere. La città era decorata di fiori poiché Venere rappresentava l’abbondanza e la primavera, le fanciulle adornavano e pulivano le sue statue, le matrone preparavano offerte a base di latte e erbe. La celebrazione era per alcuni aspetti licenziosa e osé. Inoltre, Venere era sacra anche a Pompei e il nome della città dopo la fondazione coloniale lo attesta: Colonia Cornelia Veneria Pompeianorum. La nascita di Afrodite è avvolta nel mistero, alcuni ritengono sia sorta dall’ acqua, altri la credono figlia di Zeus o Poseidone, taluni ritengono fosse nata dal sangue che sgorgò al momento della castrazione di Urano e che si mescolò al mare. Nelle sue opere, Omero affermò che fu Zefiro ad affidarla alle Ore affinché la allevassero. Nonostante la Dea incarni l’amore , la fedeltà è da essa sconnessa, infatti, tradisce il suo sposo , il Dio deforme Efesto con più divinità come Ermes e soprattutto Ares. Efesto, fabbro divino, costruì persino una rete per intrappolare i due amanti e svergognarli sotto gli occhi degli altri Dei. Venere, da quanto riportano i miti, si innamorò solo del fanciullo Adone che, per gelosia, Ares fece uccidere da un cinghiale. Venere, rappresenta gli aspetti benevoli e quelli distruttivi del sentimento amoroso e a causa della sua infedeltà, partorisce molti mostri come Ermafrodito (con entrambi i sessi) e Priapo ( dal fallo smisurato). Tra i suoi attributi divini è da ricordarsi una magica cintura che contiene: “le grazie, le attrattive, il sorriso invitante, il dolce eloquio, i sospiri persuasivi, il silenzio espressivo e l’eloquenza degli occhi”. Questo oggetto sarà offerto a Paride che dovrà scegliere la Dea più bella tra Era, Atena e Venere e che infine preferirà la dea della bellezza soprattutto per ottenere la magica cintura. Tra ciò che è sacro ad Afrodite ricordiamo: il cigno, la colomba, la rosa, la melagrana e la mela. Tornando ad Aprile, è nota la sua variabilità di clima e , infatti, recita il proverbio: “aprile non ti scoprire”; la sua volubilità è simile alla sua dea protettrice Venere che, tuttavia, si pensa sia benevola e favorisca i matrimoni in questo periodo. Un’ultima nota è da farsi sul primo aprile e l’usanza del “pesce d’aprile”. Vi sono varie versioni, alcune vogliono che ci sia un collegamento con Venere e la sua nascita dalle acque ,altre fanno riferimento all’inizio della stagione della pesca ( ci si prende gioco di coloro che ritornano a mani vuote), al segno dei pesci o alla tradizione cristiana di mangiare pesce durante la settimana santa. In realtà potrebbe trattarsi di qualcosa che ha a che fare con la riforma gregoriana del calendario. Il capodanno prima di essa era celebrato tra il 25 e il primo aprile ed era consuetudine scambiarsi regali che, dopo la riforma, diventarono scherzi e beffe. Buon inizio di Aprile.

PUBBLICATO 01/04/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 1686  
Senza
Nel borgo fra le montagne questa torrida estate e' finita Senza un ricordo. Nel borgo fra le montagne questa infuocata estate e' finita Senza un ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 3488  
Quando la pezza è peggio del buco
Una delle caratteristiche che sicuramente ha contraddistinto la figura del sindaco Capalbo e della sua squadra amministrativa è l’autocelebrazion ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 3136  
Mai perdere la memoria
Negli ultimi anni della vita politica Acrese,  spesso gli amministratori usano etichettare come narrazione le diverse visioni sulla vita politica ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 6013  
Un sindaco che non vive di ricordi
A volte a chi scrive per avere una sorta di legittimazione esterna, solitamente non rispondo, farò una eccezione nel suo caso considerato che da ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2411  
L'Arte che si vive: il MACA di Acri con Massimo Garofalo
Il Museo d'Arte Contemporanea di Acri, meglio noto come MACA, non è solo un contenitore di opere. È un luogo dove l'arte prende vita, specialment ...
Leggi tutto

ADV