OPINIONE Letto 3525

Anni sbagliati


Foto © Acri In Rete



E cosi, un altro anno complicato tra poco ci lascia. Si è portato via mia madre, una ferita profonda che non si rimarginerà. Insieme a lei ha portato via anche tanti amici: Aurora, Antonella, Paolo, Peppe, Francesco, Eugenio, Ninnillo tutti resteranno cicatrici indelebili.
Come se non fosse abbastanza, persino l’ultimo giorno di questo anno sbagliato ci ha riservato un altro dolore inteso, freddo, penetrante. La perdita inaspettata quanto sconvolgente di un ragazzo. Un prezioso, delicato petalo di un fiore tra i più belli della questa nostra comunità, ormai sempre più senile, ci è scivolato via dalle mani quasi senza accorgercene. Questo mi fa sentire anche un po' in colpa.
Questi anni difficili ci hanno cambiati. Da tempo viviamo un’inquietudine che disorienta. Se il presente preoccupa, il futuro spaventa. Forse anche per questo che guardiamo, sempre più spesso i giovani con occhi diffidenti, quasi fossero intrusi da tenere sotto controllo. Probabilmente abbiamo perso di lucidità e non riusciamo a vederli più come in realtà sono: una irrinunciabile risorsa per un domani migliore.
A volte ho la sensazione che sul radar del nostro affetto si siano perse persino le loro tracce. Un vero dramma, perché in questa fase caotica, sarebbe invece opportuno intercettare ogni loro richiesta di aiuto, anche silente.
Il Covid ha stravolto la vita di tutti. Tuttavia, a pagarne un prezzo pesantissimo sono proprio loro, i giovani. Dovremmo tenerne conto, invece spesso diamo la sensazione di non perdonargliene nessuna. Siamo pronti a bacchettarli, a puntare il dito come se avessero perso il diritto di commettere errori.
In questa realtà complessa nella quale i punti di riferimento sono quasi spariti, bisognerebbe prendere più cura delle loro fragilità, assecondare le loro aspirazioni, coltivare insieme le loro aspettative.
Sono i loro silenzi, le loro “assenze” che andrebbero monitorate, tenute sono sotto controllo e farci riflettere, non certo la loro voglia di vivere, di ritrovare la normalità perduta che di tanto in tanto li spinge a “violare le regole”.
Siamo stati tutti giovani, abbiamo tutti commesso errori.
Dunque, toccherebbe a chi è senza peccato scagliare la prima pietra. O no?

PUBBLICATO 31/12/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1064  
Per essere protagonista del tuo futuro, partecipa agli open day!
Dal 13 gennaio e fino alle ore 20.00 del 14 febbraio è possibile effettuare l'iscrizione on-line nelle Istituzioni scolastiche d’Istruzione Super ...
Leggi tutto

LA PROPOSTA  |  LETTO 2742  
Oro, incenso e TARI…(P)
Nei giorni successivi all’Epifania, mentre la tradizione vuole che la Befana porti doni o carbone, ad Acri i cittadini si ritrovano con un altro ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1265  
La Befana del Kiwanis: una piazza piena di sorrisi e solidarietà
Acri ha vissuto una giornata speciale all’insegna della solidarietà e della gioia condivisa. Domenica 4 gennaio, in Piazza SS. Annunziata, ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2323  
Una mattinata di impegno e armonia per la Madonna del Rifresco
In una fredda mattinata d’inverno, la comunità di Acri si è ritrovata alla Chiesetta della Madonna del Rifresco per un gesto semplice ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 958  
Lions Club Acri, Giovedì 15 presentazione del libro ''Calabria Insolita'' di Francesco Paolo Dodaro
Giovedì 15 gennaio 2025, alle ore 17.30, presso il Caffè Letterario situato nello storico Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, il Club Lions di A ...
Leggi tutto

ADV