RECENSIONE Letto 1847

I danni della vecchiaia


Foto © Acri In Rete



Sono stato giovane e andavo dove volevo, ora sono vecchio e vado dove mi portano”. Nella vecchiaia le carezze della fantasia non corrono vorticose sulle onde, sbattono agli scogli e tornano indietro. In parole più chiare: non vedo come prima, mi chiamavano “occhio di falco”, il destro è quasi spento; non odo come prima, spesso confondo o non capisco, la novità non è compresa e custodita come in altri tempi. Insomma a 85 anni suonati il futuro è sconosciuto, il presente è nebuloso, il passato è sedentario e ripetitivo. Mio padre a 80 era già ripetitivo e raccontava episodi della grande guerra 15-18: non si vive del passato, si vive col passato.
Il passato è ricordo, il presente fastidio, il futuro relegato in foschia. Che posso fare ancora? Non correre, mantenere acceso il moccolo residuo. A spegnerlo penserà un Altro. Cammino a passi lenti, il tramonto offre panorami sbiaditi.
Seneca loda la vecchiaia perché certe pulsioni sono adagiate nella quiete. Cicerone chiama la vecchiaia “insulto alla vita”: fare correre i vecchi è uno dei grandi problemi, si ritorna ai passetti pericolosi e traballanti. Non mancano gli adulatori di quest’età, ma non li credo sinceri. La
vecchiaia è “supplemento alla vita”, non è produttivo, non bello, rendiamolo utile.
Leopardi definisce con cruda chiarezza: “la vecchiaia è male sommo, priva l’uomo dei piaceri, lasciandone gli appetiti, e accumula dolori”. Perfetti è più comprensivo “La vecchiaia è un momento di posa prima di veleggiare verso l’eternità”. Papa Clemente XIV esorta a non disprezzare la compagnia dei vecchi ”hanno un repertorio molto buono a scartabellarsi”, Silvio Pellico aggiunge: “rispettando la vecchiaia spargiamo un seme , di cui raccoglieremo noi stessi i frutti”. Faccio mio l’augurio di Paul Morand “Beati quelli che alleviano i giorni che mi separano dal mio arrivo alla Patria Beata”. Intanto: si cammina curvi, ci si appoggia al bastone, si cade nel bagno, si rompe il femore, il naso cola, il “c..” perde, la scala sembra più lunga. I vecchi e le vecchie si sentono preziosi e utili quando giocano con i nipoti.
Manzoni fa il tema al nipotino, un sufficiente 6, un grande matematico svolge un problema: sbaglia “portami il libro di Aritmetica”, mio padre ricordava e cantava una sola strofa delle ragazze di Trieste quando accolsero i bersaglieri vittoriosi, le ragazze erano avvolte nel tricolore. L’agilità dei piedi e della memoria è lento ricordo.  Al nonno luccicavano gli occhi quando ripeteva “…ai miei tempi…”. Allegria: sarai giovane aitante quando farai ingresso in Terra nuova. Termino con la sesta beatitudine: “Beati quelli che comprendono che la mia vista è annebbiata ed il mio pensiero cammina a rilento”. 

PUBBLICATO 10/10/2022  |  © Riproduzione Riservata

ADV




Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1185  
L'Avv. Giacomo Fuscaldo rassegna le dimissioni da Presidente dell'ANPI di Acri
Gent.mo direttore, con la presente comunico ufficialmente agli organi di stampa le mie dimissioni dal ruolo di Presidente della sezione ANPI (Ass ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1580  
Lavoratori precari ex Legge 15/2008. Interrogazione di Sposato, Feraudo e Cofone al sindaco, assessore e presidente del consiglio
I sottoscritti Consiglieri Comunali, premesso che: Il Comune di Acri si avvale da anni del contributo professionale di lavoratori che rientrano n ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1092  
Black out telefonico e rete internet. Capalbo diffida Telecom e Anas
Nella giornata del 7 maggio 2025, sulla statale 660, progressivo chilometrico VIII/16, operai dell'Anas, mentre stavano provvedendo a bonificare ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1347  
La revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini oggi è una priorità?
Siamo chiari sin da subito, per noi no. Le vere priorità sono altre, ad esempio: individuare progetti per lo sviluppo del nostro territorio, aver ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 880  
Dieci ore senza Rete e il guasto che ha cvelato le fragilità di tutti
Ieri mattina la città ha vissuto un momento di silenzio. Non il silenzio delle riflessioni, ma quello tecnico: niente telefono, niente internet. ...
Leggi tutto

ADV