COMUNICATO STAMPA Letto 4979

Il sindaco Capalbo glissa sulla questione


Foto © Acri In Rete



Mi trovo costretto a dover prendere posizione in merito alla nota del Sindaco in quanto, proprio perché sono avvocato, e la professione la esercito, devo correggere la sua dichiarazione nella parte in cui erroneamente sostiene che la denuncia degli episodi che hanno interessato dapprima l'albero di Piazza Purgatorio e poi la Croce in Piazza Sprovieri soggiaccia ai termini di cui all'art 124 del codice penale, così dimostrando, anche per la impropria terminologia utilizzata, di ignorare, ahimé, i princípi cardini del diritto penale e, dunque, il basilare distinguo, peraltro irrilevante nel caso da me sollevato, tra reati procedibili d'ufficio e quelli procedibili a querela di parte. Invero, rientrando gli episodi verificatisi nella ipotesi delittuosa aggravata prevista e punita dall'art. 635 del codice penale, procedibile d'ufficio, l'azione penale sarebbe potuta essere sollecitata, da parte dell'Amministrazione comunale, e per essa dal Sindaco, con una mera denuncia che, sebbene - giova ribadirlo - non soggetta al termine di tre mesi, contrariamente a quanto erroneamente affermato dallo stesso Sindaco, per evidenti motivi di opportunità e di ordine pubblico, sarebbe dovuta intervenire con immediatezza e senza indugio. Al netto di tale doverosa precisazione, la piccata quanto saccente replica del primo cittadino al mio rilievo politico-amministrativo, mosso non nella mia qualità di avvocato o di collaboratore della Cattedra di Diritto Penale presso l'Unical bensì in quella di Consigliere comunale, è del tutto inconferente rispetto alla problematica sollevata e alla escalation degli episodi di violenza che stanno preoccupando la comunità e che, e lo ribadisco con forza e convinzione, avrebbero meritato, come prima risposta, l'immediato interessamento formale della Magistratura penale. Se il sindaco avesse proceduto a sporgere formale denuncia con la stessa sollecitudine con cui ha replicato alle mie doverose esternazioni da Consigliere comunale di opposizione, probabilmente avrebbe reso un servizio utile alla città e ai cittadini e gli autori sarebbero già stati individuati. Avv. Nicola Feraudo, Consigliere comunale

PUBBLICATO 24/11/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 176  
Se Pulcinella e' più importante di Dante
Siamo ormai arrivati a questo: Pulcinella supera Dante. Attività didattiche bloccate per la gioia di.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 487  
Acqua e ducia!
13 Febbraio 2026. Contrada Montagnola, comune di Acri. Dalle foto si può ben notare la situazione. Oltre all’assenza di illuminazione, da mesi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 344  
Ulteriore chiarimento in merito alle osservazioni del dott. Angelo Bianco
Nel suo intervento, il dott. Bianco (con il quale non ho alcun tipo di risentimento, anzi apprezzo gli stimoli critici offerti e che ho inteso co ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 435  
L'arte ''e ci mineri a perdari''
Ho riflettuto a lungo prima di scrivere questo testo. Non è mia intenzione sollevare polemiche né tanto meno alimentare critiche. Il punto di app ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 871  
Senza presente, senza passato, senza futuro
In questo borgo-non luogo trionfano, ormai, il Nulla, il Vuoto, la Mancanza cioè tutte le sfumature del nero. Ma il Nero e' un non-colore e non h ...
Leggi tutto

ADV