OPINIONE Letto 3150

Un Dottore per amico


Foto © Acri In Rete



Ci sono persone che, anche se non ti sei mai fermato a pensarci veramente, hanno cambiato il tuo modo di vedere le cose e di intendere l’amicizia.
Il dott. Azzinnari, per chi non lo conoscesse (ma davvero è rimasto qualcuno?), è stato medico all’ospedale di Acri per 36 anni. L’ho conosciuto qualche anno fa. Ad agevolare il nostro incontro ha contribuito la passione comune che abbiamo per il calcio e per la squadra dell’Acri. Lui medico sociale dei rossoneri, io cronista /tifoso al seguito della squadra con un amico in comune, l’allora presidente Santo Falcone.
Entrare in confidenza con le persone non è quasi mai facile. Non di rado passano settimane, se non mesi, prima di riuscire a darsi del tu. Con il dottore invece siamo entrati in sintonia praticamente subito. Sarà perché non ci siamo limitati a parlare solo di calcio o della partita, ma anche dei piccoli problemi quotidiani fino ai grandi dilemmi della vita. Spesso abbiamo parlato di medicina.
Io da apprendista stregone l’ho riempito di domande. Il suo sorriso sornione e la sua capacità di ascoltare ai miei occhi lo hanno reso speciale. Sono convinto che speciale il dott. Azzinnari è stato per tutti i suoi pazienti. Quante volte ci siamo ritrovati davanti alla porta dello studio, sempre in tanti, a suo giudizio mai in troppi. Dopo una giornata di lavoro, infatti, continuava le visite sempre con la disponibilità e la gentilezza da medico di altri tempi.
Non credo abbia mai detto un NO a chi ha chiesto un semplice parere o una visita.
Ora che ha lasciato il reparto, l’ospedale sembrerà più vuoto. Mancherà una persona di rara empatia e un professionista di straordinaria competenza e umanità. Sono convinto che se gli avessero chiesto di restare, sarebbe rimasto, il camice è una seconda pelle impossibile da dismettere.
Nell' attuale sanità pubblica, che corre il rischio di essere smantellata pezzo dopo pezzo, i medici, come il dott Azzinnari che vivono la professione come una missione rappresentano una ricchezza, un valore aggiunto, andrebbero incentivati a restare.
Buona pensione, Doc ! Scommetto che domani sarai in giro con il tuo solito sorriso, pronto per chiunque abbia bisogno.
Sono felice di averti conosciuto e, nel mio piccolo, fiero di aver potuto raccontare una piccola parte della tua storia professionale.

PUBBLICATO 21/09/2024  |  © Riproduzione Riservata

ADV




Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1601  
''R-ESTATE a scuola'': sport, teatro e inclusione per un'estate di crescita e socialità
Si è concluso con grande successo presso l’Istituto Comprensivo “V. Padula - San Giacomo” il progetto “R-ESTATE a scuola”, promosso nell’ambito d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1412  
Cooperativa sociale Don Milani: modello esemplare per una possibile rinascita di un luogo che visibilmente sta sparendo
Molti anni fa il mio simpaticissimo professore di scienze mi fece una profezia: Acri e altri centri interni ( di area montana) spariranno. Gli ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2218  
Da cittadino a cittadino
Ho letto quanto ha scritto il professor Bonacci, è un uomo di cultura ed esponente di punta della giunta comunale, è mio piacere e mio dovere con ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1595  
Debito fuori bilancio. Sposato, Intrieri e Viteritti; “una scure sui cittadini”
Ieri, lunedì, il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la delibera riguardante il debito fuori bilancio di circa 1 ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1161  
Trecento lire di Carità
Da piccolo ho fatto il chierichetto, la mia era una famiglia credente, il prete era un modello di carità a cui tendere, si, io ci credevo tanto. ...
Leggi tutto

ADV