COMUNICATO STAMPA Letto 3420

Non esistono punti non urgenti


Foto © Acri In Rete



In seguito alle dichiarazioni fatte dai consiglieri comunali di minoranza, circa le tempistiche del consiglio comunale del 14 ottobre, mi preme fare delle precisazioni.
E’ assolutamente vero che alcuni consiglieri comunali di minoranza in sede di capigruppo hanno sollevato la questione dei troppi punti all’ordine del giorno, e dopo un’attenta analisi, esposta a tutti i consiglieri, ho ritenuto opportuno portare tutti i nove punti in consiglio. Anche perché i punti rimandabili, in termini di scadenze, erano solo due. Il punto n.7 iscritto all’ordine del giorno del consiglio comunale, seppur privo di scadenza, risultava essere il più importante, vista la situazione delicata dei richiedenti.
Situazione esposta a tutti i componenti del consiglio. Tanto è vero che anche in sede di capigruppo ho chiesto l’intervento del consigliere Zanfini, non come amministratore, ma come conoscitore dei fatti. Lo stesso Dott. Zanfini ha sostenuto le mie posizioni. Con tutta tranquillità, umanamente parlando, non me la sono sentita di rinviare (anche di un giorno) il punto, perché stanco o perché mi sarebbe pesato restare in consiglio 10 ore piuttosto che 15.
Il  fine ultimo del consiglio comunale è quello della risoluzione dei problemi della  collettività. Per cui rimandare uno o più punti per me significa rimandare la risoluzione di uno o più problemi.
Non a caso, ho permesso ai consiglieri comunali di minoranza di esporre tutte le  interrogazioni, iniziate alle ore 9:00 e finite alle 11:00 circa, senza tener conto del regolamento, che prevede una durata massima per le comunicazioni e le interrogazioni di trenta minuti.
Trovo indelicato che un consigliere comunale di minoranza, arrivato alle ore 13, chieda il numero legale, sapendo che i consiglieri comunali di maggioranza, in accordo con quelli di minoranza, stavano provvedendo al pranzo per tutti (a spese degli stessi consiglieri). Evento che sono certo non si verificherà mai più perché ognuno provvederà da se.
Per quando riguarda il numero dei consigli comunali, accolgo volentieri la richiesta di convocare più consigli, laddove c’è la possibilità. Ma permettetemi di precisare che in 27 mesi di legislatura ho convocato ben 22 consigli comunali.
Potete aspettarvi da me più convocazioni consiliari, ma non aspettatevi rinvii perché non esistono PUNTI NON URGENTI.
Comprendo che ognuno di noi ha una differente cultura e inclinazione al lavoro, ma non facciamo passare il messaggio che invece di andare in consiglio comunale andiamo in miniera.

PUBBLICATO 17/10/2024  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 147  
Riflessioni: l'orizzonte che non parla
Nel dibattito pubblico, il confronto è la condizione minima per far respirare una comunità. Quando le opinioni si incrociano, quando le differenz ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 558  
Lettera aperta ad Acri: la salute non ha colore politico né orari d'ufficio
Cari amici, in questi giorni, portando avanti la battaglia per rendere il defibrillatore un bene comune sempre accessibile, mi sono sentita dire ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 629  
È estate
Dalle nostre parti, l'estate non è una semplice data del calendario, ma una percezione. È un susseguirsi di immagini e sensazioni che abbiamo imp ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 2007  
Da Acri al successo: Antonella Castrovillari conquista il contest della Fiorentina nel Centenario viola
Antonella Castrovillari, acrese, 25 anni, vive a Firenze dove frequenta e sta per terminare quest'anno il suo percorso di studi come illustratric ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 500  
''Quer pasticciaccio brutto de''... Acri
Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma ad ...
Leggi tutto

ADV