RECENSIONE Letto 1466

''Ricette, usanze e proverbi dell'antica tradizione gastronomica calabrese''


Foto © Acri In Rete



È stato pubblicato dalla casa editrice Tabula Fati di Chieti il volume “Ricette, usanze e proverbi dell’antica tradizione gastronomica calabrese”, scritto da Maria Luisa Minerva e Angelo Minerva.
Si tratta di un’opera molto interessante e di grande valenza culturale, infatti non è un semplice libro di cucina, bensì uno studio approfondito e puntuale sugli usi e i costumi calabresi – in particolare acresi – del passato, riportati accuratamente alla luce, grazie a una attenta ricerca e all’analisi di numerosi documenti e testimonianze.
Sicuramente le antiche ricette, che le massaie eseguivano nelle loro cucine come atto di dedizione e di amore per le loro famiglie, sono ancora attuali: quei piatti, con semplici e sani ingredienti, possono essere facilmente realizzati facendone così rivivere sapori e profumi.
Molte delle pietanze riportate erano legate a festività e ricorrenze come il Natale, il Carnevale, la Pasqua, i matrimoni, i battesimi che costituivano un’occasione di coesione sociale, di gioiosa convivialità e per i lavoratori un’opportunità di riposo dalle dure fatiche quotidiane.
La difficile condizione del ceto popolare, inoltre, trovava delle risposte più o meno adeguate nella sentenziosità dei proverbi, al cui buonsenso spesso ci si affidava, in cerca di sostegno morale e di conforto a dubbi e incertezze: per questo motivo ne vengono riportati ben quattrocento, tutti attinenti al cibo e alla natura che ne è la fonte.
Quello che emerge – come si legge nella quarta di copertina – è che, «insieme alle affascinanti attrattive naturalistiche, alla superba bellezza delle montagne e dei boschi, alle incantevoli spiagge che si affacciano sul Tirreno e sullo Jonio, alla magia dei borghi e delle tante opere d’arte, all’eredità ideale di personalità di spicco della cultura (Tommaso Campanella, Bernardino Telesio, Vincenzo Padula, Corrado Alvaro), le tante e varie tradizioni popolari, comprese quelle legate alla gastronomia, contribuiscono a fare della Calabria una regione di innegabile e assoluto valore. Semplicità, qualità, genuinità sono i tratti essenziali della società contadina calabrese che emergono dall’analisi delle vecchie tradizioni: un mondo per lo più svanito, ma ricco di fascino e fonte di ispirazione e di risposte che meglio possono illuminare la complessa problematicità del presente».
Il libro può essere acquistato sul sito di Edizioni Tabula Fati e sui principali negozi on line, oppure prenotato in libreria.

PUBBLICATO 06/02/2025  |  © Riproduzione Riservata

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