La cattiva abitudine di fare di tutta l'erba un fascio
In politica è risaputo, in molti casi fa comodo fare di tutta l’erba un fascio. Ne è un esempio lampante il comunicato del sindaco di qualche ora fa che taccia di incoerenza l’intera minoranza, a suo dire rea di aver tessuto le lodi dei due assessori sostituiti Sposato e Miele (uno dimissionario con polemica, l’altra revocata) dopo averne indirettamente criticato l’operato con una mozione di sfiducia di qualche mese fa.
Dimentica (volutamente) il primo cittadino che il sottoscritto sia prima che dopo la mozione di sfiducia non ha mai elogiato la gestione amministrativa dei due assessori, dato questo che ho rimarcato anche durante i lavori dell’assise di ieri pomeriggio, ringraziando i due ex assessori per l’impegno profuso ma non per i risultati raggiunti. Idem dicasi per il neo assessore ai lavori pubblici Simone Bruno, col quale mi sono congratulato per la nuova nomina ricordandogli, al contempo, che durante i tre anni in cui ha rivestito la carica di presidente del consiglio comunale spesso è stato di parte (pro maggioranza) a dispetto di quelle che sono le prerogative di quel ruolo. Il primo cittadino, come ho ribadito nel corso del consiglio di ieri pomeriggio, quando esprime i propri giudizi politici dovrebbe distinguere le posizioni di ogni singolo consigliere di minoranza perchè se c’è qualcuno a cui non può dare lezioni di coerenza, sicuramente, ci rientra il sottoscritto che non ha mai cambiato linea sull’operato della giunta e dell’amministrazione. Per quanto mi riguarda, un’amministrazione che si definisce di sinistra e governa da otto anni la città, non si giudica solo per aver stabilizzato gli ex LSU ma anche da come gestisce le finanze pubbliche che servono a garantire i servizi essenziali alla città. La decisione di Sinistra Italiana di non entrare in maggioranza è stata dettata da questioni politiche (noi guardiamo a possibili campi larghi o progressisti non a campi misti !) ma anche da questioni di metodo nella gestione della cosa pubblica. Sottrarre 45.000,00 euro dal mutuo di circa un milione e duecentomila euro per bitumare la rete viaria comunale (cfr. determine allegate), ridotta a ad un colabrodo, per direzione lavori e attività di supporto al RUP, affidandoli a tecnici esterni quando la pianta organica dell’ente è dotata delle figure necessarie, non appartiene al modo di fare politica del sottoscritto e del gruppo “Alternativa per Acri” che rappresenta in consiglio. Così come non rientra nella nostra idea di gestire gli interessi della collettività quello di dare la possibilità di partecipare a gare d’appalto ed eseguire lavori per conto dell’ente a società che direttamente o indirettamente sono collegate a soggetti che risultano debitori nei confronti dell’amministrazione per oltre seicentomila euro. Non mi interessano e non mi riguardano le beghe personali, passate e presenti, del sindaco con questo o quell’altro componente dell’assise, ma nessuno può tacciare di incoerenza chi la coerenza l’ha sempre non solo predicata ma anche praticata. Perciò nelle future uscite non si faccia confusione e si distinguano le posizioni di ogni singolo componente dell’assise. - scarica l'allegato - scarica l'allegato |
PUBBLICATO 11/07/2025 | © Riproduzione Riservata

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